Via dell’Istria, dopo il grave investimento il Pd rilancia: «Riattivare i sottopassi»

Il grave incidente avvenuto lo scorso 6 agosto in via dell’Istria, all’altezza dell’ingresso del cimitero di Sant’Anna, riaccende il dibattito sulla sicurezza pedonale nella zona.
A intervenire è Lorenzo Giachin, consigliere della VII Circoscrizione per il Partito Democratico, che ha presentato un’interrogazione formale chiedendo di verificare la possibilità di riattivare i sottopassaggi pedonali attualmente chiusi al pubblico.
L’incidente aveva coinvolto un pedone di 78 anni, travolto da uno scooter mentre attraversava sulle strisce pedonali nei pressi della nuova rotonda. Secondo quanto riportato nel comunicato del Pd, l’uomo aveva riportato un grave trauma cranico ed era stato trasportato in ospedale in codice rosso.
«Quel tratto presenta ancora margini di pericolosità»
Giachin pone l’attenzione soprattutto sulla velocità dei veicoli e sulle caratteristiche dell’attraversamento.
«L’attraversamento pedonale in quel tratto, per quanto segnalato, continua a presentare elevati margini di pericolosità», afferma.
Secondo il consigliere, diversi mezzi percorrerebbero via dell’Istria a velocità sostenuta, con particolare criticità nella fase di immissione verso la nuova rotonda.
Il passaggio utilizzato anche da molti anziani
Un altro elemento evidenziato riguarda il tipo di utenza che frequenta quotidianamente la zona.
L’attraversamento viene utilizzato anche da molte persone anziane dirette al cimitero di Sant’Anna e, secondo Giachin, proprio la maggiore lentezza negli spostamenti può aumentare l’esposizione al rischio.
«Parliamo di un passaggio utilizzato quotidianamente da molte persone anziane dirette al cimitero, che muovendosi con maggiore lentezza sono ancora più esposte al rischio di investimenti», sottolinea.
La proposta: riaprire i sottopassi
La richiesta contenuta nell’interrogazione è quella di verificare la fattibilità tecnica e logistica per rendere nuovamente utilizzabili i sottopassaggi pedonali già presenti nell’area.
«Rendere nuovamente fruibili questi attraversamenti sotterranei rappresenterebbe una soluzione definitiva per azzerare il rischio di incidenti e tutelare l’incolumità dei pedoni in un punto critico della nostra città», afferma Giachin.
La proposta punta quindi a separare completamente il passaggio dei pedoni dal flusso veicolare.
Sicurezza stradale di nuovo al centro
L’incidente del 6 agosto diventa così il punto di partenza per una richiesta più ampia di revisione delle condizioni di sicurezza della zona.
Giachin chiede agli uffici competenti di valutare concretamente se i sottopassi possano essere recuperati e riaperti, evitando di affidarsi esclusivamente all’attraversamento a raso.
La questione passa ora all’Amministrazione, chiamata a rispondere all’interrogazione e a chiarire se la riattivazione delle infrastrutture esistenti sia tecnicamente possibile.
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