Trieste, Russo rilancia il trasporto pubblico: «Più tram e un sistema moderno per la città» (VIDEO)
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Il progetto dell'ovovia continua a essere uno dei temi più dibattuti della politica triestina. Durante la trasmissione "Un capo in B", andata in onda dal Pedocin e condotta da Elisabetta Batic, Francesco Russo è tornato sulla questione spiegando quale sarebbe stata, secondo lui, la destinazione ideale delle risorse previste per l'opera e quale modello di mobilità immagina per il futuro di Trieste.
Il rischio di perdere definitivamente le risorse
Nel corso dell'intervista Russo ha osservato che il primo problema riguarda proprio la disponibilità dei finanziamenti.
Secondo il consigliere regionale, infatti, esiste il rischio concreto che le risorse inizialmente destinate all'ovovia non possano più essere recuperate.
Ha ricordato come, quando ancora esistevano margini di intervento, fosse stata avanzata la proposta di recarsi a Roma insieme all'amministrazione comunale per tentare di ottenere una diversa destinazione dei fondi.
Un sistema moderno di tram
Illustrando la propria visione, Russo ha spiegato che Trieste dovrebbe investire nella realizzazione di una rete tranviaria moderna.
Secondo il consigliere, numerose città stanno puntando su questo modello di mobilità, ritenuto sostenibile, veloce ed efficace per collegare le principali direttrici urbane.
L'idea è quella di creare collegamenti rapidi in grado di servire le aree strategiche della città, migliorando il trasporto pubblico e offrendo un'alternativa all'automobile.
Il collegamento con Porto Vecchio
Tra gli esempi citati durante l'intervista compare anche Porto Vecchio.
Russo ha spiegato che una rete moderna di tram potrebbe contribuire a collegare efficacemente quella parte della città con le altre aree urbane, accompagnando così il progetto di riqualificazione e sviluppo che considera strategico per il futuro di Trieste.
Per il consigliere, infrastrutture e sviluppo urbanistico dovrebbero procedere insieme.
Il futuro del Tram di Opicina
Nel corso della trasmissione si è parlato anche del Tram di Opicina.
Pur prendendo atto della ripresa del servizio, Russo ha osservato come il tema principale resti quello della stabilità e dell'affidabilità dell'infrastruttura nel lungo periodo.
Ha ricordato che la linea presenta caratteristiche storiche importanti, ma ritiene necessario affrontarne definitivamente il futuro attraverso investimenti adeguati.
Secondo la sua visione, il Tram di Opicina potrebbe continuare a rappresentare un elemento distintivo della città, integrandosi però con un sistema di trasporto pubblico più moderno ed esteso.
Una mobilità pensata per il futuro
L'idea illustrata da Russo durante l'intervista punta a una trasformazione complessiva della mobilità cittadina.
Non soltanto il superamento del dibattito sull'ovovia, ma la costruzione di una rete capace di accompagnare la crescita della città, sostenere i nuovi insediamenti e offrire collegamenti efficienti ai cittadini.
Secondo il consigliere del Partito Democratico, proprio una pianificazione di lungo periodo consentirebbe di rendere Trieste più competitiva e meglio organizzata dal punto di vista dei trasporti.
L'intervento conferma come il confronto sul futuro della mobilità urbana continui a occupare un ruolo centrale nel dibattito politico cittadino, anche in vista delle prossime elezioni amministrative.
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