domenica 30 agosto 2026
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Accademia Belle Arti di Udine, Rosolen "esempio di alta formazione"

Luca Marsi·
Accademia Belle Arti di Udine, Rosolen "esempio di alta formazione"

"Questa inaugurazione dell'anno accademico è un momento che merita solennità: dieci anni di attività dell'Accademia di Belle Arti di Udine raccontano un percorso di crescita che oggi è patrimonio dell'intero Friuli Venezia Giulia". Lo ha affermato l'assessore regionale al Lavoro e istruzione Alessia Rosolen, intervenuta questa mattina alla cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico dell'Accademia di Belle Arti di Udine (AbaUd), coincidente con i dieci anni di attività dell'ente. All'evento erano presenti, tra gli altri, il presidente Alberto
Bonisoli, il direttore generale Cristian Rizzi, il direttore accademico Fausto Deganutti e il vicesindaco di Udine Alessandro Venanzi. La cerimonia si è aperta con il taglio del nastro dei nuovi spazi, circa mille metri quadrati, ricavati nell'area dell'ex studentato di viale Ungheria. È stato inoltre annunciato che tra un mese saranno inaugurati ulteriori 350 metri quadrati di nuovi laboratori dedicati alle arti, per un ampliamento complessivo che porterà la struttura a superare i 5mila metri quadrati. In crescita anche l'offerta formativa, con 23 classi attive, rispetto alle 14 dello scorso anno. "Desidero ringraziare la governance dell'Accademia, il direttore generale, il direttore accademico, i docenti e tutto il personale: il lavoro svolto in questi anni dimostra che quando c'è visione, competenza e determinazione si costruisce un'istituzione capace di incidere davvero sul territorio" ha sottolineato Rosolen.

L'assessore ha ribadito l'importanza della scelta strategica di inserire l'Accademia nel sistema regionale del diritto allo studio: "L'Accademia di Belle Arti fa parte a pieno titolo del sistema regionale: è stata una scelta precisa quella di includerla nel diritto allo studio, garantendo pari opportunità e servizi agli studenti, senza distinzioni tra percorsi universitari e alta formazione artistica" ha spiegato. Rosolen ha quindi rimarcato il ruolo di Ardis e la validità della sinergia tra pubblico e privato che ha consentito lo sviluppo
degli spazi. "Se oggi questi risultati sono possibili è anche grazie ad Ardis, che in questi anni ha compiuto un salto di qualità straordinario, investendo nel diritto allo studio e nella capacità di accogliere e sostenere le nostre istituzioni formative. Difendo con convinzione la scelta di una collaborazione che unisce pubblico e gestione operativa in un modello che rafforza il sistema" ha affermato.

Ampio spazio è stato dedicato al tema dell'internazionalizzazione e ai nuovi percorsi in lingua inglese, coerenti con la vocazione
europea dell'Accademia. "Il futuro dell'Accademia passa dall'apertura internazionale: i nuovi corsi in lingua inglese e la partecipazione a progetti europei sono strumenti essenziali per rendere AbaUd sempre più attrattiva e competitiva, in dialogo con il resto d'Europa e del
mondo" ha dichiarato. Secondo l'assessore, l'Accademia rappresenta un punto di riferimento anche per le nuove professioni e per l'evoluzione del mercato legato alla creatività e al made in Italy. "L'arte non è un ornamento: è innovazione, coesione, identità. È
anche una chiave concreta per costruire opportunità professionali nuove, legate alle competenze creative, al design e al made in
Italy. Su questo mercato dobbiamo scommettere, non solo per diversificare, ma per vincere davvero la sfida della globalizzazione" ha concluso Rosolen.
 

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