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“Trump e Netanyahu terroristi”: Rifondazione alza il muro contro USA e Israele

Luca Marsi·
“Trump e Netanyahu terroristi”: Rifondazione alza il muro contro USA e Israele

È un comunicato dai toni duri quello diffuso dal Partito della Rifondazione Comunista, che interviene sullo scenario internazionale condannando l’azione militare di Israele e degli Stati Uniti contro l’Iran.

Nel documento, firmato a livello nazionale e rilanciato anche a Trieste, si parla di “ennesima infrazione statunitense e israeliana all’ordine mondiale” e si accusa apertamente i governi di Washington e Tel Aviv di aver lanciato un attacco definito “terroristico” ai danni dell’Iran.

“Violato il diritto internazionale”

Secondo Rifondazione Comunista, l’azione militare rappresenterebbe una “aperta violazione del diritto internazionale”, con particolare riferimento all’articolo 2 della Carta delle Nazioni Unite. Il comunicato respinge la definizione di “attacco preventivo” sostenendo che gli Stati Uniti avrebbero precedentemente interrotto l’accordo sul nucleare iraniano.

Nel testo si richiama inoltre la fase negoziale in corso in Oman e l’annuncio, da parte dell’Iran, di voler rinunciare all’accumulo di scorte nucleari, circostanze che – secondo il partito – renderebbero ancora più grave l’intervento militare.

“Non in nostro nome”

Rifondazione afferma di non aver mai espresso simpatia per la “teocrazia degli ayatollah”, ma al tempo stesso ribadisce che “nessuna critica alla Repubblica Islamica può giustificare questa guerra”.

Nel comunicato si legge inoltre un attacco ai governi dell’Unione Europea, accusati di sostenere strategie politico-militari ritenute “criminali”. Il partito conclude definendo Stati Uniti e Israele come “i due principali Stati terroristi del pianeta”.

Il documento è firmato dal segretario nazionale Maurizio Acerbo e dalla responsabile esteri Anna Camposampiero.

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