Trieste, scontro CasaPound-PD: «Prima ci accusano di sottrarci al dibattito, poi lo negano»

CasaPound attacca il Partito Democratico di Trieste, accusandolo di aver rifiutato un confronto pubblico proposto dal movimento. In una nota datata 27 ottobre 2026, l’organizzazione contesta la posizione della segretaria dem Maria Luisa Paglia e sostiene che le motivazioni del diniego nascondano una mancanza di argomenti.
«Eravamo certi che il PD avrebbe rifiutato il confronto pubblico», dichiara CasaPound, che definisce la sinistra «pusillanime» e la accusa di accettare il dibattito soltanto quando questo diventa un monologo.
«Prima ci accusano di sottrarci, poi negano il dibattito»
Il movimento concentra la propria polemica sulla successione degli inviti e delle contestazioni. Secondo la ricostruzione contenuta nel comunicato, CasaPound sarebbe stata inizialmente accusata di sottrarsi al dibattito, per poi vedersi respingere la proposta di un confronto.
«Tutta questa vicenda è ridicola: prima veniamo accusati di sottrarci al dibattito; poi quando lo proponiamo ci viene negato», sostiene l’organizzazione. Da qui l’attacco al Partito Democratico, al quale attribuisce «un concetto di democrazia e pluralismo tutto suo».
La polemica con Maria Luisa Paglia
Un passaggio della nota è rivolto direttamente alla segretaria del PD Maria Luisa Paglia. CasaPound rivendica la propria partecipazione alla vita politica ed elettorale, definendosi «un movimento legittimo che ha sempre fatto politica alla luce del sole».
Il movimento considera «del tutto pretestuosa» la motivazione indicata per rifiutare il confronto e sostiene che questa nasconda una carenza di argomenti. Una valutazione che CasaPound collega anche alla capacità del PD di amministrare Trieste.
Le accuse sul richiamo alla Costituzione
Nel comunicato, CasaPound contesta inoltre al Partito Democratico di richiamarsi alla Costituzione italiana per limitare, secondo l’accusa del movimento, gli spazi del confronto politico.
«Se una questione democratica esiste in Italia, è quella che pone questa sinistra ogni qualvolta si trova a confrontarsi con chi non la pensa allo stesso modo», afferma l’organizzazione.
La nota si chiude definendo quella del PD una «battuta in ritirata» e criticando la gestione comunicativa di una denuncia richiamata nel testo. Il materiale trasmesso non specifica il contenuto della denuncia e non riporta la posizione integrale del Partito Democratico, alla quale CasaPound replica.
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