Trieste Trasporti, cosa succede quando il bus rientra: «C’è un lavoro gigantesco dietro» (VIDEO)

Quando un autobus termina il servizio e rientra al deposito del Broletto, comincia un’altra parte del lavoro. Lavaggio, rifornimento, controlli e sistemazione dei mezzi scandiscono un’attività che accompagna la notte e prepara le partenze del mattino.
A raccontarla è stato il presidente di Trieste Trasporti Maurizio Marzi durante la diretta di Trieste Cafe condotta da Luca Marsi. «Il Broletto praticamente non dorme mai», ha spiegato, descrivendo la continuità delle operazioni nel deposito.
Il rientro non conclude il lavoro
Marzi ha illustrato le attività che seguono il ritorno dei mezzi: l’autobus viene lavato, rifornito e collocato nel piazzale in funzione della successiva uscita.
La posizione di parcheggio risponde a un’organizzazione precisa, necessaria per rendere disponibili i mezzi nella sequenza richiesta dai turni del mattino.
Il presidente ha inoltre richiamato gli interventi periodici di disinfestazione e disinfezione, indicando una cadenza mensile.
Dagli ultimi rientri alle prime partenze
Nel racconto di Marzi, gli ultimi autobus vengono sistemati per la ripartenza intorno alle due o alle tre del mattino. Il notturno rientra attorno alle quattro, mentre i primi turni iniziano alle cinque.
Una successione che rende evidente quanto sia limitato l’intervallo tra la conclusione di una giornata di servizio e l’avvio di quella successiva.
Dietro gli autobus che i passeggeri trovano in strada c’è quindi un’attività che prosegue anche quando gran parte della città riposa.
L’officina e gli interventi sui mezzi
Il presidente ha dedicato un passaggio al lavoro dei meccanici e dell’officina, definendolo «gigantesco».
Ha poi ricordato che anche l’applicazione delle pubblicità sulle carrozzerie viene organizzata durante la permanenza dei mezzi in deposito. Un ulteriore intervento da coordinare con le esigenze del servizio.
La volontà di mostrare ciò che i passeggeri non vedono
«Noi vogliamo far vedere alla cittadinanza anche tutto ciò che non si vede mai», ha affermato Marzi.
L’intenzione è rendere più conosciuta questa parte dell’azienda, insieme al lavoro necessario per adeguare i collegamenti durante grandi eventi, concerti, partite e manifestazioni.
Per il presidente si tratta anche di riconoscere l’impegno dei lavoratori: «È giusto che poi i ragazzi e le ragazze dell’azienda abbiano il giusto riconoscimento per questo lavoro che è poco visto e sconosciuto».DI SEGUITO IL VIDEO
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