Trieste, Luca Zini sulla promozione dei locali: «È sicuramente un aiuto, ma non basta quello» (VIDEO)

I social aiutano a promuovere una serata, ma per portare le persone in un locale serve anche un lavoro diretto con il pubblico. È la posizione espressa da Luca Zini di Mashup durante la diretta di Trieste Cafe condotta da Luca Marsi, nel confronto dedicato a creatività digitale, intelligenza artificiale ed eventi.
«È sicuramente un aiuto, ma non basta quello», ha sintetizzato Zini parlando del rapporto tra comunicazione online e partecipazione reale.
I contenuti devono spiegare la serata
Secondo Zini, i video più efficaci non sono necessariamente quelli che inseguono una moda. Nella sua esperienza funzionano soprattutto i contenuti che fanno capire chiaramente che cosa viene proposto.
«I video più visti, soprattutto sulla nostra pagina, sono i video dove spiegano esattamente che tipo di serata è», ha raccontato.
Il riferimento comprende sia i video sia i caroselli con descrizioni capaci di richiamare il format musicale e l’identità dell’appuntamento.
Le tendenze possono contribuire alla diffusione, ma hanno una durata limitata: «Quando il trend non è più virale, la gente non lo ricondivide più».
Il lavoro della social media manager
Zini ha voluto sottolineare anche la preparazione necessaria a costruire la promozione, citando il lavoro di Eleonora, social media manager del gruppo.
«Ogni settimana deve elaborare una cosa e pensare a un video specifico. Non è così facile», ha spiegato.
Un impegno che spesso non è percepito da chi guarda soltanto il risultato finale. Lo stesso ragionamento è stato applicato al progetto Triestiniartificiali: Zini ha riconosciuto a Simone Giorgiani il merito dell’idea e la capacità di svilupparla attraverso le proprie competenze.
Dal volantino al rapporto personale
Ripensando agli inizi, Zini ha ricordato una promozione nella quale volantini e distribuzione del materiale cartaceo avevano un peso molto maggiore.
Oggi il contesto è cambiato, ma per lui il rapporto diretto continua ad avere valore: «Penso che l’interazione tra persone, umana, al di fuori dei social, sia comunque importante».
La comunicazione digitale deve quindi accompagnarsi al passaparola e all’attività sul territorio.
«Vengono nel locale perché, oltre ai post e alle storie su Instagram, lavoriamo anche sul campo», ha concluso. Una posizione che lega il successo degli eventi alla continuità tra ciò che viene raccontato online e il rapporto costruito con le persone.
DI SEGUITO IL VIDEO
RIPRODUZIONE RISERVATA
Articoli correlati
CronacaJota triestina, come prepararla a casa: ingredienti e ricetta passo dopo passo
Crauti, fagioli e patate, cotti lentamente fino a diventare una zuppa calda e saporita. La jota triestina è uno di quei piatti che invitano a fermarsi a tavola, soprattutto quando le giornate si fanno più fresche e si ha voglia di una cucin
CronacaImmigrazione, Edoardo (FSP Polizia): «Colore e religione non contano, conta come ti comporti» (VIDEO)
Un confine netto tra integrazione e illegalità, senza distinzioni basate sul colore della pelle o sulla religione. Alessio Edoardo di FSP Polizia ha sintetizzato così la propria posizione durante la diretta “Ottobre, tra vele e... sicurezza
CronacaSicurezza a Trieste, Rovinelli: «Al momento è ancora un’isola felice» (VIDEO)
«Trieste al momento è ancora un’isola felice». Vincenzo Rovinelli ha espresso questa valutazione durante la diretta di Trieste Cafe, rispondendo a Luca Marsi sul timore che episodi di violenza e danneggiamenti richiamati nel dibattito su Mi
CronacaTrieste, presidi nelle piazze: «Meglio avere le forze dell’ordine libere per intervenire» (VIDEO)
Operatori incaricati di osservare e segnalare i problemi, con le forze dell’ordine disponibili a intervenire dove emerge una necessità. È l’impostazione sostenuta da Stefano Rebek durante il confronto sulla gestione di piazza Libertà e sull

