Trieste, Punto Franco: «Restituiamo Porto Vecchio e le Rive ai cittadini»

Una pianificazione complessiva della mobilità sulle Rive, parcheggi di prossimità e nuove alternative al trasporto privato, da collegare al futuro sviluppo di Porto Vecchio. Sono le priorità indicate dalla Lista Russo Punto Franco, che presenta le proprie proposte con un messaggio preciso: «Restituiamo Porto Vecchio e le Rive ai cittadini».
Nel comunicato predisposto per la conferenza stampa del 22 ottobre, convocata alle 10.30 nella sala della Giunta comunale, la lista affianca alle proposte sulla mobilità una critica alle scelte dell’amministrazione Dipiazza per Porto Vecchio. In particolare, solleva dubbi sul ricorso al project financing, richiamando possibili criticità sul rispetto del diritto comunitario.
«Una pianificazione non più rinviabile»
Per Punto Franco, l’evoluzione turistica di Trieste negli ultimi anni rende necessario affrontare insieme il sistema degli spostamenti sulle Rive e quello della sosta.
La pianificazione e la realizzazione dei parcheggi di prossimità vengono definite «un tema non più rinviabile». La richiesta è inserire questi interventi in una visione complessiva della mobilità, che tenga conto dei cambiamenti vissuti dalla città.
Il lavoro illustrato dalla lista si sviluppa attorno a due ambiti: mobilità, ambiente e verde, da una parte, ed economia, cultura e sviluppo, dall’altra. Temi che il documento mette in relazione con l’organizzazione delle Rive e con il loro collegamento a Porto Vecchio.
Trasporto pubblico e alternative all’auto privata
Accanto ai parcheggi, Punto Franco chiede di approfondire e sviluppare modalità alternative di trasporto pubblico, comprese quelle elettriche.
L’obiettivo indicato è ampliare le possibilità di spostamento rispetto al solo mezzo privato. Il comunicato non entra nel dettaglio di tracciati, mezzi o costi, ma pone il trasporto pubblico fra gli elementi necessari della revisione della mobilità.
La questione delle Rive viene quindi affrontata insieme a quella del loro «naturale sbocco in Porto Vecchio», come lo definisce la lista.
Porto Vecchio, le critiche alle scelte della Giunta
Secondo Punto Franco, la revisione della mobilità deve essere valutata anche in funzione del futuro dell’area del vecchio scalo, «che andrebbe ripensato rispetto alle scelte sinora compiute dalla Giunta Dipiazza».
La contestazione riguarda in particolare la decisione del Comune di procedere attraverso il project financing. Ad avviso della lista, questa scelta presenta «ulteriori criticità relative al rispetto del diritto comunitario».
Si tratta delle valutazioni espresse da Punto Franco nel documento, che non riporta una pronuncia giudiziaria su tali rilievi.
Il richiamo al ricorso delle associazioni ambientaliste
Le criticità indicate dalla lista si aggiungerebbero, secondo il comunicato, a quelle oggetto del ricorso al Tar presentato dalle associazioni ambientaliste e rischierebbero di compromettere il successivo percorso dell’operazione.
Per illustrare i temi, il documento indica come relatori della conferenza stampa l’avvocato Alberto Pasino e l’urbanista Alberto Rutter. Il confronto proposto tiene così insieme la pianificazione degli spostamenti e le questioni sollevate sulla procedura scelta per lo sviluppo di Porto Vecchio.
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