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Cronaca

Imprese del Nord Est più vulnerabili nonostante i record di spesa in sicurezza: le 7 trappole da evitare

redazione·
Imprese del Nord Est più vulnerabili nonostante i record di spesa in sicurezza: le 7 trappole da evitare

Le imprese del Nord Est spendono in sicurezza più della media italiana, eppure si sentono meno al sicuro. Secondo l'ultima indagine Confcommerciosui fenomeni illegali, l'88,4% delle imprese del terziario del Nord Est ha investitonegli ultimi anni in videosorveglianza e antifurto, ma il 30% segnala un peggioramento della sicurezza nel 2025. E i furti restano la paura numero uno per il 37,3% degli imprenditori, contro il 32% della media nazionale.

UN TERRITORIO PIÙ ESPOSTO DELLA MEDIA

Nel Nord Est furti (29,2%) e aggressioni (29,7%) sono i fenomeni che le imprese vedono crescere di più, sopra la media italiana. Il 37,8% degli imprenditori teme la mala movida, soprattutto per i danni a vetrine e strutture, e il 27,2% ha avuto a che fare con episodi legati alle baby gang. Nel commercio il taccheggio inoltre colpisce ben il 60,7%dei negozi.

PROTEGGERSI SI, MA NEL MODO GIUSTO

Il problema delle aziende del Nord Est è non è su quanto spendono, ma sulle scelte che fanno sulla sicurezza, tra impianti ed installatori.

"Le aziende hanno capito che devono proteggersi, e questo è un bene. Il problema è che molte comprano sicurezza come si compra una stampante: guardano il prezzo, prendono il modello in offerta e lo fanno montare dal primo che capita. Ma un impianto di sicurezza non è un elettrodomestico, è un sistema che deve funzionare proprio nel momento peggiore, di notte, con il titolare lontano", spiega Federico Zorzetto, amministratore delegato di Mac System, distributore di sistemi di sicurezza che da 35 anni lavora con gli installatori di Triveneto, e che quindi conosce bene il problema

GLI ERRORI PIÙ COMUNI NELLA SICUREZZA DELLE AZIENDE DEL NORDEST

Dall'esperienza sul campo dei tecnici di Mac System, ecco gli sbagli che si vedono più spesso fare alle aziende:

  1. Il fai da te. Kit comprati online e montati da soli o dal tuttofare di fiducia. Sembrano funzionare, finché non serve davvero.

  2. Scegliere solo in base al prezzo. Componenti scadenti si rompono, danno falsi allarmi e dopo un po' vengono spenti. Un impianto spento è un impianto che non esiste.

  3. Proteggere solo l'interno. Se l'allarme suona quando il ladro è già nel magazzino, è tardi. La protezione deve partire dal perimetro esterno.

  4. Telecamere che vedono male. Immagini sgranate, di notte inutilizzabili, puntate nel posto sbagliato. Registrano il furto, ma non aiutano a riconoscere nessuno.

  5. Lasciare le password di fabbrica. Allarmi e telecamere oggi sono collegati a internet. Lasciare la password originale è come lasciare le chiavi attaccate alla porta: chiunque può entrare, anche da lontano.

  6. Dimenticare la manutenzione. Batterie scariche, sensori sporchi, software mai aggiornato. Un impianto senza controlli è come un cane da guardia che dorme.

  7. Chiavi a tutti e nessun controllo. Mazzi di chiavi distribuiti a dipendenti e fornitori, senza sapere chi entra e quando. Badge e controllo accessi risolvono il problema e permettono di bloccare subito una tessera persa.

L’IMPORTANZA DI SCEGLIERE I PROFESSIONISTI GIUSTI

Per evitare questi errori, la scelta più importante è quella del professionista. Secondo gli esperti di Mac System, un buon installatore:

  • fa sempre un sopralluogo prima del preventivo

  • è formato e aggiornato sulle nuove tecnologie e sulle norme

  • indica marca e modello di ogni componente

  • usa prodotti certificati, con assistenza e ricambi garantiti negli anni

  • protegge l'impianto anche dagli attacchi informatici

  • propone un contratto di manutenzione e resta un punto di riferimento dopo il collaudo

"Lavoriamo ogni giorno con centinaia di installatori e la differenza la vediamo bene. Quelli bravi scelgono prodotti di qualità, si formano, testano e seguono il clientenel tempo. Per questo noi stessi proviamo i modelli che distribuiamo e organizziamo corsi tecnici: la tecnologia cambia ogni anno e chi non si aggiorna resta indietro. E il consiglio che diamo agli imprenditori è semplice: prima di chiedere quanto costa capite chi è che lo monta", continua Zorzetto.

LA FALSA SICUREZZA COSTA PIÙ DI QUELLA VERA

Un impianto scelto male o installato in modo non corretto non è solo inutile, ma anchepericoloso, perché fa abbassare la guardia.

"Un sistema montato male dà una falsa sicurezza, che è peggio di nessuna sicurezza. L'imprenditore crede di essere protetto e smette di fare attenzione. Un impianto di qualità, invece, è un investimento che dura anni e protegge non solo la merce, ma anche i dipendenti e la serenità di chi lavora", conclude l'amministratore di Mac System(www.macsystem.it).

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