Gialuz-Russo, Menis: «Chi sarà scelto avrà bisogno della competenza dell’altro»
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Gialuz e Russo sono due risorse che il centrosinistra non può permettersi di disperdere. È il messaggio di Paolo Menis, portavoce provinciale del Movimento 5 Stelle, che interviene sul percorso di scelta del candidato sindaco di Trieste e indica nell’unità della coalizione la priorità da salvaguardare.
Nel suo intervento, Menis richiama la disponibilità di Mitja Gialuz a essere il candidato sindaco del centrosinistra, definendola «di alto profilo», e attribuisce lo stesso valore a quella di Francesco Russo. Un riconoscimento rivolto a entrambi, accompagnato dalla richiesta di preservare il contributo di ciascuno anche dopo la scelta.
«La scelta fra Russo e Gialuz non sarà facile ma entrambi sono risorse preziose che il centro sinistra non può permettersi di disperdere», scrive Menis.
Il precedente personale e gli errori riconosciuti
Per spiegare la propria posizione, Menis parte dalla sua esperienza politica. Ricorda quando, circa dieci anni fa, fu candidato sindaco del Movimento 5 Stelle a Trieste per la seconda volta consecutiva.
Di quel periodo riconosce alcuni errori, che attribuisce all’inesperienza politica. Il più importante, racconta, fu aver alimentato una forte contrapposizione nei confronti di Paola Sabrina Sabia, l’altra possibile candidata del Movimento.
«Sto parlando di un’altra era politica, certamente, ma da quel vissuto ho imparato che per avere possibilità di successo è necessario l’apporto di tutta la squadra», osserva.
Un’autocritica che Menis collega direttamente al confronto attuale: la selezione del candidato, nel suo ragionamento, deve accompagnarsi alla capacità di mantenere unite le persone e le competenze sulle quali la coalizione può contare.
Il candidato scelto avrà bisogno dell’altro
Menis esplicita quindi la linea che intende seguire insieme al Movimento 5 Stelle: «La prima preoccupazione mia e del Movimento 5 Stelle sarà quella di unire competenze ed energie e di lavorare assieme per il futuro della città».
Il passaggio riguarda soprattutto ciò che accadrà dopo la decisione sul nome. Per il portavoce provinciale pentastellato, il contributo di Russo e quello di Gialuz dovranno trovare entrambi spazio nel percorso della coalizione, qualunque sia l’esito della scelta.
«Chi dei due sarà il candidato scelto dalla coalizione avrà bisogno della competenza dell’altro», sottolinea. Menis non esprime dunque una preferenza fra i due, ma pone l’accento sulla necessità di costruire una collaborazione capace di proseguire oltre il confronto sulla candidatura.
Il riconoscimento ai consiglieri di opposizione
Nell’intervento trova spazio anche il lavoro svolto in Consiglio comunale. Menis chiede che venga valorizzato l’impegno dei quindici consiglieri comunali di opposizione durante questi cinque anni.
Il suo richiamo all’unità comprende quindi sia le due figure disponibili a guidare il centrosinistra sia chi ha seguito l’attività amministrativa dai banchi dell’opposizione. La scelta del candidato sindaco viene così inserita in un percorso più ampio, nel quale tenere insieme disponibilità, esperienza e lavoro già svolto per Trieste.
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