Trieste, «Fuori i fasci dalla scuola» alla Don Milani: esplode la polemica su Sergio Ramelli

Uno striscione con la scritta «Fuori i fasci dalla scuola» e una lettera firmata da un anonimo «gruppo di giovani antifascisti» sono comparsi domenica sera ai cancelli della scuola primaria Don Milani, nel rione di Altura a Trieste. A riferirlo è Lotta Studentesca Trieste, che in un comunicato condanna l’iniziativa e interviene sulla contestazione dell’intitolazione della palestra scolastica a Sergio Ramelli.
Secondo la ricostruzione diffusa dal movimento, lo striscione era accompagnato da una lettera contraria all’assegnazione del nome della palestra al giovane ucciso a Milano nel 1975 da militanti di Avanguardia Operaia.
Lo striscione ai cancelli della scuola di Altura
Il luogo indicato nella segnalazione è l’ingresso della primaria Don Milani. Ai cancelli sarebbe stato esposto il messaggio di contestazione, affiancato dalla lettera con la firma collettiva anonima.
Il comunicato di Lotta Studentesca collega entrambi i materiali alla protesta contro l’intitolazione della palestra a Ramelli. Non viene riportato il testo integrale della lettera, ma ne viene indicato il contenuto di opposizione alla scelta del nome.
È su questo episodio che il movimento prende posizione, contestando sia il messaggio esposto sia la modalità anonima con cui è stata espressa la protesta.
La condanna di Lotta Studentesca
Nella nota, Lotta Studentesca sostiene che il ricordo di una vittima della violenza politica debba poter essere riconosciuto senza diventare oggetto di attacchi.
«Dopo tutti questi anni ancora non si può rendere memoria a chi ha perso una vita per colpa delle sue idee, senza polemiche e vili attacchi da chi non ha neanche il coraggio di metterci la faccia», afferma il movimento.
Una presa di posizione che insiste sul tema della memoria di Ramelli e critica direttamente gli autori della contestazione, accusati di non assumersi pubblicamente la responsabilità del gesto.
Il riferimento agli alunni della primaria
Un ulteriore punto del comunicato riguarda la scelta di esporre lo striscione ai cancelli di una scuola primaria.
Lotta Studentesca accusa gli autori di fare «politica sulle spalle di ragazzi di una scuola primaria», portando così al centro della polemica anche il contesto nel quale è stato collocato il messaggio.
Il movimento legge l’episodio come un attacco al riconoscimento pubblico di Ramelli e ne contesta l’esposizione davanti all’istituto frequentato dai bambini del rione.
La rivendicazione della memoria di Ramelli
Con la propria nota, Lotta Studentesca dichiara di voler affiancare alla condanna dello striscione un omaggio a Sergio Ramelli, definito nel comunicato «un martire della lotta politica».
Il movimento sostiene inoltre che il giovane sia stato assassinato «tra il silenzio delle istituzioni e dei giornali»: una valutazione espressa dagli autori della nota, che accompagna la loro rivendicazione del diritto al ricordo.
La conclusione mantiene un tono fortemente polemico: «La verità storica fa paura a chi fa dell’odio e della censura la propria base politica», afferma Lotta Studentesca Trieste
Articoli correlati
PoliticaTrieste, Barbo rilancia Gialuz e ringrazia Russo: «La città merita di cambiare pagina»
«Unità. Questo è il solo modo che abbiamo per dare una vera svolta alla nostra città». Il capogruppo del Partito Democratico nel Consiglio comunale di Trieste, Giovanni Barbo , interviene sul percorso del centrosinistra verso le prossime am
PoliticaTrieste, Azione replica a Russo: «Più probabile che i moderati guardino al centro»
Azione risponde all’apertura di Francesco Russo e rivendica il percorso avviato con la candidatura a sindaco di Francesco Cervesi. Dopo l’auspicio espresso da Russo durante la conferenza stampa di ieri, affinché il partito possa essere recu
PoliticaUcraina alla presidenza InCE nel 2027, Rojc: «Solidarietà concreta dal Friuli Venezia Giulia»
Sbloccare l’iter per l’extradoganalità del porto di Trieste e rafforzare i collegamenti ferroviari con Lubiana, Zagabria e Belgrado. Sono i passaggi richiamati dalla senatrice Tatjana Rojc (Pd), segretaria della commissione Politiche europe
PoliticaComunali, Canciani avverte: «Non sarà una passeggiata». E su Gialuz: «Rappresenta una novità»
Mitja Gialuz potrebbe raccogliere consensi anche tra gli elettori che finora hanno scelto il centrodestra. È la valutazione espressa da Monica Canciani in un intervento pubblico sulla corsa alle prossime elezioni comunali di Trieste. Una ri

