Trieste, Barbo rilancia Gialuz e ringrazia Russo: «La città merita di cambiare pagina»

«Unità. Questo è il solo modo che abbiamo per dare una vera svolta alla nostra città». Il capogruppo del Partito Democratico nel Consiglio comunale di Trieste, Giovanni Barbo, interviene sul percorso del centrosinistra verso le prossime amministrative, ringraziando Francesco Russo per il passo di lato e sostenendo la prospettiva della candidatura di Mitja Gialuz.
Nel suo intervento, Barbo lega le scelte sulle candidature al lavoro svolto dalle opposizioni dopo le elezioni del 2021. Un percorso che, nella sua ricostruzione, ha costruito una convergenza politica e programmatica sulla quale fondare la sfida elettorale. Al tempo stesso, il capogruppo dem rivolge una critica alla gestione della città, richiamando cantieri, turismo, costo della vita e attenzione ai quartieri.
«Un’unità che non è artificiale»
Per Barbo, la collaborazione tra le forze di opposizione ha radici nel lavoro quotidiano in Consiglio comunale.
«Unità che non è artificiale, ma che nasce da lontano, quando all’indomani delle elezioni del 2021 ci siamo trovati sui banchi dell’opposizione ed abbiamo cominciato, in maniera del tutto naturale, a ritrovarci attorno ai punti in comune anziché sottolineare le differenze fra le nostre forze politiche, che pure ci sono», scrive.
Il capogruppo non nega dunque le diverse identità delle componenti della coalizione, ma indica nella capacità di lavorare sui temi condivisi il fondamento del percorso compiuto.
Una collaborazione durata cinque anni, sottolinea, con l’ultimo anno dedicato anche alla scrittura comune del programma.
Il ringraziamento a Russo: «Una scelta generosa»
Una parte centrale della riflessione riguarda la decisione di Francesco Russo di rinunciare alla corsa per la candidatura a sindaco, favorendo una soluzione unitaria.
Barbo riconosce a Russo un ruolo da protagonista nel lavoro svolto in questi anni e interpreta il passo di lato come una scelta compiuta nell’interesse del partito e della coalizione.
«Una scelta, la sua, che non era semplice né scontata, ma che dimostra quanto abbia a cuore l’unità, fondamentale per la partita che abbiamo davanti», afferma.
Il ringraziamento si accompagna al richiamo di due temi sui quali, secondo il capogruppo dem, Russo ha dato un contributo significativo: il futuro del Porto Vecchio e l’opposizione alla cabinovia.
Porto Vecchio e cabinovia nel bilancio dell’opposizione
Sul Porto Vecchio, Barbo attribuisce a Russo l’impegno per offrire alla città una prospettiva di riuso capace di diventare un motore di sviluppo per Trieste.
Sul fronte della cabinovia, il capogruppo valorizza invece il lavoro per contrastare un progetto che, nella sua valutazione, avrebbe potuto danneggiare il territorio.
Nel post la definisce «la (speriamo definitivamente) defunta cabinovia»: un’espressione che restituisce la posizione politica di Barbo sul progetto e l’auspicio che venga definitivamente superato.
I due riferimenti vengono inseriti nel riconoscimento del lavoro compiuto da Russo, che il capogruppo considera parte del patrimonio politico costruito dall’opposizione.
Gialuz come possibile timoniere della coalizione
Barbo esprime quindi il proprio sostegno a Mitja Gialuz, definendolo un candidato «di grande spessore».
L’immagine scelta è quella del timoniere: una figura che, nelle aspettative del capogruppo, possa guidare il progetto verso un nuovo orizzonte per la città.
Il sostegno si inserisce nel percorso avviato dal Pd: la Direzione ha conferito alla segretaria provinciale il mandato di portare la proposta all’Assemblea provinciale, cui spetterà valutarla e votarla prima dell’eventuale presentazione al tavolo della coalizione.
Nella riflessione di Barbo, la prospettiva della candidatura deve accompagnarsi alla continuità del lavoro comune, trasformando la convergenza politica in una proposta per Trieste.
L’attacco su cantieri, turismo e costo della vita
Il capogruppo dem dedica la parte conclusiva del proprio intervento alle ragioni per cui ritiene necessario un cambiamento nell’amministrazione cittadina.
«Dopo troppo tempo a vivacchiare, dopo anni di cantieri mai partiti o mai finiti, dopo la mancata gestione del turismo, con i prezzi degli affitti, delle case e il costo della vita che crescono, dopo la disattenzione verso le periferie e gli ultimi, dopo una serie di figuracce a livello nazionale, la nostra città merita di cambiare pagina», scrive.
È un giudizio politico che mette insieme sviluppo urbano, politiche abitative, turismo e attenzione alle fragilità, indicandoli come ambiti sui quali costruire l’alternativa.
«Noi, insieme, faremo di tutto perché ciò accada», conclude Barbo, tornando al tema dell’unità come condizione per affrontare la prossima sfida elettorale.
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