"Sull'Impianto Polivalente di San Giovanni la Giunta Dipiazza non ascolta i cittadini"
Pubblichiamo da Luca Salvati, Sandra di Febo Consiglieri del PD della sesta Circoscrizione
Saranno finalmente sbloccati i lavori di allestimento del centro polivalente di viale Sanzio e l’edificio incompiuto presente nel cuore del rione di San Giovanni, dopo anni di attesa, potrà essere completato. Con un finanziamento regionale di circa 2 milioni di euro potrà essere realizzato il secondo stralcio del primo lotto, ma molti dubbi permangono sull’effettivo completamento dell’opera e sul mancato richiamo nella conferenza stampa dell’Amministrazione comunale della previsione all’interno della struttura di uno spazio riservato alle associazioni del quartiere.
Nel popoloso rione di San Giovanni, che può far conto su molteplici impianti sportivi ma non su un ricreatorio né su una piazza degna di questo nome, il Partito Democratico si è fatto promotore già nel 2019 di una raccolta firme, sostenuta anche da associazioni, esercizi commerciali, alcuni istituti scolastici, il sindacato dei pensionati e diversi cittadini che vivono nel territorio di San Giovanni e zone limitrofe, volta a chiedere uno spazio di aggregazione e socializzazione e davanti alla struttura uno spazio verde in piano fruibile da bambini, anziani, persone meno abili –sottolinea il capogruppo del PD Luca Salvati. Il Consiglio della Sesta Circoscrizione ha quindi votato un documento che esprime l’esigenza di rendere disponibili spazi per l’aggregazione e la socialità dei cittadini, riuscendo a far modificare il progetto iniziale e a includere lo spazio per le associazioni all’interno dell’immobile , da far diventare quindi Centro polivalente e non solo polo sportivo.
Con il documento approvato dal Consiglio si richiede che lo spazio esterno all’ edificio da completare venga destinato a creare aree verdi attrezzate a disposizione di persone con scarsa mobilità e famiglie con bambini, sottolineano gli esponenti esponenti dem della sesta circoscrizione Luca Salvati e Sandra Di Febo. Ad oggi non si ha alcuna evidenza di ciò.
Resta ancora molto da fare per dare risposte reali e non elettorali ai bisogni dei cittadini.
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