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Politica

Ovovia Trieste, Massolino: «Ultimatum del sindaco è pessima mossa, coalizione in crisi»

Luca Marsi·
Ovovia Trieste, Massolino: «Ultimatum del sindaco è pessima mossa, coalizione in crisi»

(cs Patto Autonomia Civica Fvg) - «Un ricatto politico verso chi ha avuto il coraggio, seppur per interesse elettorale, di chiedere di porre finalmente fine all’incubo dell’ovovia è una pessima mossa da parte del sindaco Dipiazza - Così Giulia Massolino, consigliera regionale del Patto per l’Autonomia - Civica FVG, in merito alle dichiarazioni stampa del primo cittadino -. Dopo anni di contestazioni, osservazioni tecniche, perplessità finalmente emerse e ammesse anche all’interno della sua stessa maggioranza e dubbi sempre più radicati sulla sostenibilità economica dell’intervento, il sindaco sceglie la via dell’ultimatum: “se votano contro, andiamo a casa”. È la dimostrazione plastica di una Giunta arrivata al capolinea, che non riesce più a tenere insieme la propria coalizione se non evocando lo spettro delle dimissioni».

«Colpisce poi l’affermazione secondo cui l’ovovia sarebbe chiaramente prevista nel programma elettorale - evidenzia Massolino -. Sappiamo bene che non è così: nel programma presentato a elettrici ed elettori non compare in modo esplicito. Sostenere il contrario significa piegare la verità a esigenze di sopravvivenza politica».

«Se davvero, come sostiene il sindaco, dopo 25 anni può “anche andare a casa”, allora dimostri senso delle istituzioni: consenta alla maggioranza di esprimersi senza minacce e alla città di discutere nel merito - conclude la consigliera -. Trieste non vede l’ora di liberarsi dell’incubo dell’ovovia, e di chi l’ha creato, e ritornare finalmente a pensare al bene per il futuro della città e alle sfide che ha davanti: Porto vecchio, lavoro, rigenerazioni urbane delle periferie, infrastrutture verdi, mobilità e conversione ecologica della città. La verità è semplice: quando un progetto deve essere tenuto in vita con un ultimatum, significa che quel progetto non ha più consenso. E quando una Giunta sopravvive solo sotto ricatto politico, significa che è alla frutta. Trieste si merita invece responsabilità, verità e rispetto».

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