Nuovo monumento foibe, Lega Trieste: "Da Trieste NGO critiche inaccettabili, è derisione di una tragedia"

Riceviamo dal segretario provinciale della Lega di Trieste Pamela Rabaccio e pubblichiamo quanto segue .
"Come Segretario Provinciale della Lega di Trieste, sento il dovere di intervenire dopo aver letto il post pubblicato sabato mattina dalla pagina Facebook di Trieste NGO. Leggere definizioni come "capsula distopica", "pentola dove bollono esseri umani", "incubatrice umana", fino ad arrivare al riferimento alle "cannonate di T-34" rivolto al nuovo monumento dedicato alla memoria delle vittime delle foibe e dell'esodo giuliano-dalmata, lascia un profondo senso di amarezza. Sia chiaro: ognuno è libero di esprimere il proprio giudizio artistico o urbanistico. In democrazia il confronto e anche la critica più severa sono legittimi. Quello che non può essere accettato è che la critica si trasformi in derisione nei confronti di una tragedia che ha segnato la vita di migliaia di persone e delle loro famiglie. Dietro quel monumento non ci sono ideologie. Ci sono uomini, donne e bambini che hanno perso la vita. Ci sono famiglie costrette ad abbandonare la propria terra, i propri affetti, le proprie case. Ci sono storie che per troppo tempo sono state ignorate, minimizzate o addirittura negate.
Per questo motivo colpisce che, ancora oggi, si scelga di affrontare una pagina così dolorosa della nostra storia con toni sarcastici e offensivi. Non si sta semplicemente criticando un'opera d'arte: si sta mancando di rispetto alla memoria di chi ha sofferto e di chi continua a custodire quel ricordo come parte della propria identità familiare e collettiva. La cerimonia di ieri ha mostrato un'altra Trieste. Una città composta, rispettosa, capace di ricordare senza odio e senza spirito di rivalsa. Una comunità che ha scelto di onorare la memoria delle vittime con dignità, umanità e senso delle istituzioni. Le foibe e l'esodo giuliano-dalmata non appartengono alla destra o alla sinistra. Appartengono alla storia d'Italia e alla storia di Trieste. Sono una ferita che merita rispetto, studio e memoria, non sarcasmo e irrisione. Trieste è una città che conosce il peso della storia. Proprio per questo abbiamo il dovere di affrontarla con serietà, sensibilità e rispetto reciproco. La memoria delle vittime non può e non deve mai essere oggetto di scherno".
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