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Politica

Governa (Azione): «Nel 2019 parlavano di invasione, oggi domande accolte degli stranieri sono al 40%»

redazione·
Governa (Azione): «Nel 2019 parlavano di invasione, oggi domande accolte degli stranieri sono al 40%»

Un attacco diretto alla narrazione del centrodestra sul tema delle case popolari e delle assegnazioni Ater a Trieste, con un invito agli elettori a guardare meno agli slogan e più ai numeri. A intervenire è Arturo Governa, segretario comunale di Azione, che affida a un post una riflessione sui dati relativi alle domande di alloggi a canone sociale e sulla loro evoluzione negli ultimi anni.

Governa parte da un confronto netto tra il 2019 e la situazione attuale, mettendo al centro il peso delle domande presentate da cittadini stranieri e accolte.

«Nel 2019 parlavano di invasione»

«Nel 2019 il 20% delle case Ater a Trieste veniva assegnato a cittadini stranieri. All’epoca la destra parlava di invasione», scrive Governa.

Secondo il segretario comunale di Azione, oggi il quadro sarebbe molto diverso.

«Oggi, con il Centrodestra al Governo più o meno ovunque, Ater compresa, le domande presentate da cittadini stranieri e accolte sono salite al 40%».

Un dato che Governa utilizza per contestare quella che considera una narrazione politica fondata sulla paura e sulla semplificazione.

«La realtà smentisce ancora una volta le favole»

Nel suo intervento Governa richiama anche le parole del presidente di Ater Trieste, secondo cui «le domande di alloggi a canone sociale sono aumentate».

Da qui la conclusione politica: «Oggi, dico io, la realtà si occupa ancora una volta di smentire le favole».

Il ragionamento prosegue con una provocazione rivolta direttamente al centrodestra: «Se fossimo a destra la tradurremmo così: più case agli stranieri, più cittadini bisognosi di alloggi popolari».

Per Governa, questo sarebbe «il bilancio incontrovertibile».

Il tema centrale: più persone in difficoltà

Dietro la polemica politica, il punto che Azione prova a evidenziare è soprattutto un altro: l’aumento delle domande per gli alloggi a canone sociale viene letto come il segnale di una maggiore difficoltà abitativa.

Governa lega quindi il tema delle assegnazioni non soltanto alla provenienza dei richiedenti, ma alla crescita complessiva del bisogno di casa e alla pressione che questa esercita sul sistema dell’edilizia residenziale pubblica.

L’affondo agli elettori

Il post non risparmia una stoccata anche agli elettori.

«Il futuro quindi suggerirebbe, non tanto alla politica, quanto agli elettori, meno disponibilità a farsi abbindolare dalle favole», scrive Governa, aggiungendo anche un riferimento a Vannacci.

Il tono è volutamente provocatorio e punta a spostare l’attenzione dalla propaganda alla lettura concreta dei dati.

E alla fine arrivano i platani

La foto scelta per accompagnare il post ritrae i platani, ma Governa chiarisce subito che il tema non sono gli alberi.

Il riferimento arriva soltanto alla fine, come elemento polemico e quasi simbolico: secondo il segretario comunale di Azione, se alla questione della casa e del disagio sociale venisse dedicata «la metà» dell’attenzione che da giorni si concentra sul destino dei platani, «secondo me ci farebbe fare una svolta epocale».

La chiusura è una domanda secca: «Dite che ce la possiamo fare?».

Un modo per rilanciare il confronto politico su un tema che, nelle parole di Governa, richiede meno demagogia e più attenzione alla realtà sociale di Trieste.

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