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Cronaca

Trieste, nostalgia di settembre: «Da bambina con mamma a comprare le robe per scola»

redazione·
Trieste, nostalgia di settembre: «Da bambina con mamma a comprare le robe per scola»

Ci sono profumi che sembrano avere una memoria propria. Basta pensarci e, improvvisamente, si torna bambini. È quello che è successo a una triestina che, proprio nei giorni che precedono l'inizio della scuola, ha voluto condividere un ricordo semplice e affettuoso legato agli acquisti per il nuovo anno scolastico.

Oggi, racconta, è il periodo del correre «di qua e di là» alla ricerca delle offerte migliori. Ma questo rituale le ha fatto tornare alla mente un'altra Trieste e soprattutto un momento trascorso insieme alla mamma.

«Andavo con mia mamma a far spesa de robe x scola»

«In questo periodo pre inizio scuola, tra il correre di qua e di là a caccia delle migliori offerte in circolo, ripenso a quando da bambina andavo con mia mamma a far spesa “de robe x scola” in cartoleria», racconta.

Non servivano mille tappe. Nel suo ricordo c'era un posto soltanto, una cartoleria che oggi non esiste più ma che è rimasta perfettamente riconoscibile nella memoria.

Un piccolo rito familiare che accompagnava l'avvicinarsi del primo giorno di scuola.

Quel profumo rimasto nella memoria

A distanza di anni, ciò che riaffiora con maggiore forza è una sensazione.

«Ricordo ancora l'odore appena entravi... magico, buono, tra giocattoli e penne sbrilluccicose».

Parole che restituiscono l'immagine delle cartolerie di una volta: scaffali pieni di quaderni, penne e oggetti che, agli occhi di una bambina, potevano trasformare la preparazione per la scuola in qualcosa di speciale.

«Un sogno... almeno per me lo era», conclude la triestina.

Quando l'inizio della scuola significava anche stare con mamma

Dietro il ricordo di una cartoleria ormai chiusa c'è soprattutto qualcosa che non si compra: il tempo trascorso insieme.

Un gesto ordinario, andare con la mamma a scegliere il necessario per la scuola, che molti anni dopo assume un significato completamente diverso.

E forse è proprio questo il piccolo incantesimo di settembre. Mentre nuove generazioni scelgono zaini, quaderni e penne per prepararsi al ritorno sui banchi, per qualcun altro basta il ricordo di un profumo per ritrovarsi, per qualche istante, bambino davanti agli scaffali di una vecchia cartoleria triestina.

foto ia

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