Nasce l’alleanza tra Azione, ORA e Liberaldem: Francesco Cervesi candidato sindaco (VIDEO)

Francesco Cervesi accetta la candidatura a sindaco di Trieste, sostenuto da Azione, ORA e Partito Liberaldemocratico. Una proposta che il candidato lega alla propria esperienza professionale, alla conoscenza della città e alla volontà di mettere insieme risorse e competenze per affrontarne le sfide. Attorno al suo nome prende forma un percorso politico che punta a intercettare gli elettori che non si riconoscono nell’attuale contrapposizione tra i due schieramenti.
«Accetto questa candidatura ringraziando i partiti, il Partito Liberaldemocratico, ORA e Azione, che me l’hanno proposta con grande convinzione», esordisce Cervesi. Una convinzione che, spiega, trova fondamento anche nel suo percorso lavorativo e nella conoscenza maturata di Trieste: delle sue possibilità di crescita, ma anche degli ostacoli da affrontare.
La presentazione mette così al centro due piani: da una parte la proposta amministrativa del candidato, dall’altra la costruzione di un’alleanza che intende offrire alla città un riferimento nell’area liberale e riformista. Tra le priorità indicate emergono il lavoro qualificato, le opportunità per i giovani e il contrasto al declino demografico.
Cervesi: «Conosco molto bene le grandi potenzialità di Trieste»
Il candidato rivendica anzitutto un rapporto concreto con la città. «Conosco molto bene le grandi potenzialità di Trieste, così come ne conosco i limiti», afferma, indicando nella propria esperienza professionale il punto di partenza della proposta.
Nel suo intervento, la conoscenza del territorio si accompagna alla capacità di individuare gli strumenti necessari per intervenire. «So dove reperire le risorse e le competenze. So come tenere insieme risorse e competenze per affrontare le sfide che questa città è chiamata a risolvere».
È su questo passaggio che Cervesi costruisce il senso della propria disponibilità a correre per il Comune: trasformare l’esperienza accumulata in un progetto amministrativo. La candidatura viene presentata come l’approdo di una visione maturata nel tempo, che ora cerca una traduzione politica e un confronto con gli elettori.
«In questi anni di attività professionale ho maturato una visione per la mia città che si trasforma in un progetto concreto e realizzabile che offriamo oggi alla nostra città e ai triestini», dichiara.
«Un progetto che non è frutto di improvvisazione»
Cervesi insiste sulla preparazione della proposta e sulla sua realizzabilità. «Un progetto che non è frutto di improvvisazione o di immaginazione o di aspettative», sottolinea, rivendicando un’impostazione fondata sulle conoscenze e sulle competenze acquisite.
La sfida delineata riguarda quindi la capacità di far incontrare le potenzialità di Trieste con le risorse utili a svilupparle. Nel discorso del candidato, visione e attuazione vengono tenute insieme: comprendere i problemi, individuare le professionalità e costruire le condizioni per affrontarli.
L’intervento di accettazione fissa questa cornice generale. A darle una prima direzione programmatica sono anche i rappresentanti dei tre partiti, che richiamano il lavoro comune già svolto e gli obiettivi attorno ai quali proseguirà la costruzione dell’alleanza.
Governa: «Parlare alla città che non si riconosce nello schema bipolare»
A spiegare il posizionamento politico è Arturo Governa, segretario comunale di Azione. La candidatura, sostiene, vuole rivolgersi a una parte ampia dell’elettorato che fatica a trovare rappresentanza nell’attuale assetto.
«La candidatura di Francesco Cervesi è una candidatura che punta a parlare alla maggioranza della città che non si riconosce nell’attuale schema bipolare», afferma.
È una valutazione politica con cui Governa individua il pubblico al quale l’alleanza intende rivolgersi. L’obiettivo dichiarato per i prossimi mesi è allargare il consenso attorno al candidato, coinvolgendo anche chi si è allontanato dalla partecipazione elettorale.
«Contiamo nei prossimi mesi di aggregare attorno al suo nome buona parte di quella città che speriamo possa tornare a votare e riacquistare fiducia nella politica e nella sua capacità di risolvere i problemi».
Il richiamo al ritorno alle urne diventa quindi parte della proposta: recuperare fiducia attraverso la possibilità di incidere sui problemi della città, costruendo un rapporto con gli elettori che oggi non si sentono rappresentati.
Azione e le alleanze nazionali, Governa respinge l’ipotesi centrodestra
Durante la presentazione viene affrontato anche il rapporto tra il percorso triestino e il quadro politico nazionale. Una domanda richiama le ricostruzioni su un possibile avvicinamento di Azione al centrodestra e le eventuali conseguenze sulle alleanze locali, qualora elezioni comunali e politiche si svolgessero contemporaneamente.
Governa respinge questa prospettiva: «L’ingresso di Azione nel centrodestra è un’ipotesi che non esiste, è frutto di ricostruzioni di retroscena giornalistici».
Il segretario comunale ribadisce quindi la collocazione del partito: «Come più volte ribadito dal segretario nazionale, Azione resta al centro e al centro parla agli italiani».
Una risposta con cui conferma il posizionamento rivendicato da Azione e la cornice politica nella quale viene presentato il sostegno a Cervesi.
Savino: «Posti di lavoro qualificati per evitare che i giovani debbano partire»
Domitilla Savino, segretaria comunale di ORA, porta al centro della presentazione il tema delle prospettive professionali delle nuove generazioni.
«Siamo felici di partecipare a questa iniziativa, a questa campagna elettorale congiunta insieme ad Azione e al Partito Liberaldemocratico», dichiara, ricordando che la collaborazione tra le tre forze si è già sviluppata attraverso tavoli tematici regionali e comunali.
Da quel lavoro, spiega, sono emerse affinità nella visione della società. Un terreno condiviso che ora viene portato nel percorso elettorale, con una priorità precisa: creare condizioni perché i giovani possano costruire il proprio futuro sul territorio.
«Per noi è importante lavorare per creare posti di lavoro qualificati per i giovani, in modo che non siano costretti a emigrare all’estero. E quindi questo sarà un punto importante del nostro programma comune».
Il riferimento è alla qualità delle opportunità offerte. Il traguardo indicato da Savino è invertire la tendenza al declino demografico e alla fuga dei giovani da Trieste e dal Friuli Venezia Giulia, collegando il futuro della città alla possibilità di trattenere competenze e nuove generazioni.
Ferluga: «Un percorso comune condiviso da molti mesi»
Per Alessandra Ferluga, segretaria comunale del Partito Liberaldemocratico, la candidatura si inserisce in una collaborazione avviata da tempo.
«Anche come Partito Liberaldemocratico siamo felici di poter partecipare a questo percorso che abbiamo condiviso già da molti mesi», afferma.
Ferluga richiama il lavoro svolto insieme sulle tematiche comuni e attribuisce all’esperienza triestina un possibile significato più ampio. La costruzione dell’alleanza locale viene infatti descritta anche come un’occasione per mettere alla prova una collaborazione tra forze dell’area liberale e riformista.
«Speriamo che questo nostro esperimento qui a Trieste possa essere un laboratorio politico che possa portare anche a future collaborazioni dell’area liberale e riformista, eventualmente anche in altri territori a livello nazionale».
Una prospettiva espressa come auspicio, che affianca all’obiettivo amministrativo cittadino la possibilità di sviluppare ulteriormente il dialogo tra i tre partiti.
La sfida dei prossimi mesi: ampliare il consenso e costruire la proposta
Con l’accettazione di Cervesi, il percorso promosso da Azione, ORA e Partito Liberaldemocratico trova un candidato attorno al quale proseguire il lavoro politico e programmatico.
Le dichiarazioni della presentazione ne definiscono i primi riferimenti: risorse e competenze per amministrare Trieste, lavoro qualificato per i giovani, contrasto al declino demografico e recupero della partecipazione elettorale.
Nei prossimi mesi, secondo l’obiettivo indicato da Governa, l’alleanza cercherà di aggregare nuove adesioni attorno al nome di Cervesi. Il candidato parte dalla convinzione espressa nell’accettare la proposta: offrire ai triestini una visione maturata attraverso l’esperienza e trasformarla in un progetto «concreto e realizzabile».
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