Lakoselijac: “Gente non si sente più sicura”, Turchetto: “Serve maggiore integrazione europea” (VIDEO)

Un giovedì 13 novembre 2025 animato da un confronto frizzante, quello andato in onda nell’ultima puntata settimanale di Giovani al voto, il format condotto da Luca Marsi che Trieste Cafe dedica alle nuove generazioni impegnate in politica. Ospiti della trasmissione Matteo Lakoselijac (Lista Dipiazza, consigliere della 7ª circoscrizione) e Carlo Turchetto (coordinatore giovani di Azione Trieste), protagonisti di un dibattito che ha toccato temi centrali per la città: migranti, sicurezza, politiche europee, Natale a Trieste e scenari futuri sulle candidature alle comunali.
Il confronto si apre con qualche problema tecnico – risolto in pochi secondi – e con l’ironia di Marsi che stempera l’atmosfera prima di entrare nel vivo della discussione.
Il tema migranti accende subito gli animi. La domanda riguarda l’incendio divampato nel magazzino 2A del Porto Vecchio, episodio che riporta al centro il dibattito sulla sicurezza e sulle responsabilità politiche. Lakoselijac sottolinea come la percezione di insicurezza incida ormai profondamente sul voto dei giovani, convinti – secondo il consigliere – che l’immigrazione sia uno dei nodi principali dell’Europa contemporanea.
Turchetto ribatte con decisione, criticando le politiche dell’attuale governo e invitando a superare letture ideologiche, puntando su cooperazione europea, pattugliamenti integrati, contrasto ai trafficanti e missioni condivise come le operazioni Sofia e Irini. Le posizioni divergono: Lakoselijac attribuisce responsabilità storiche alla sinistra europea e alle ONG, mentre Turchetto ricostruisce il quadro politico degli ultimi vent’anni per sostenere che il problema non può essere imputato a una sola parte politica.
Il dibattito si scalda, ma senza mai perdere il controllo. Marsi invita a rientrare nei tempi e a proseguire verso il secondo blocco.
Il Natale triestino e l’impatto sui giovani
Il confronto si sposta poi sul Natale, in vista dell’accensione delle luminarie del 29 novembre. Turchetto auspica scelte basate su analisi dei flussi turistici e sostenibilità economica, mentre Lakoselijac difende la scelta di un Natale “ricco” e ben decorato, capace di attrarre visitatori e rafforzare l’identità della città.
Sul tema pista di pattinaggio e Luna Park, i toni si alleggeriscono. Turchetto scherza sulla possibilità di “rompersi una caviglia”, mentre Lakoselijac sottolinea la bellezza delle tradizioni condivise e l’importanza di offrire occasioni di aggregazione diverse dal semplice divertimento notturno. Critico invece sui prezzi del Luna Park, considerati eccessivi per i giovani.
Una puntata vivace, a tratti combattuta, che mostra ancora una volta come il format di Trieste Cafe sia diventato un punto di riferimento per capire umori, idee e prospettive della nuova generazione politica triestina.
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