Porto di Trieste sempre più connesso al Nord Europa: Consalvo in visita a Bettembourg

Rafforzare uno dei collegamenti ferroviari più strategici tra il Mediterraneo e il Nord Europa e consolidare la collaborazione con uno dei principali hub intermodali del continente. È stato questo l'obiettivo della visita del presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, Marco Consalvo, al terminal CFL Multimodal di Bettembourg, in Lussemburgo.
Il terminal rappresenta uno snodo fondamentale per la distribuzione delle merci provenienti dal porto di Trieste verso il Regno Unito e i Paesi del Benelux ed è il principale hub intermodale del Lussemburgo, con una capacità di movimentazione che può arrivare fino a 600 mila unità di trasporto intermodale all'anno.
Attivo dal 2012, il collegamento ferroviario tra Trieste e Bettembourg è oggi uno dei principali corridoi logistici tra il Mediterraneo e il Nord Europa. Attualmente il servizio prevede otto collegamenti ferroviari di andata e ritorno ogni settimana, con un tempo di percorrenza di circa 24 ore per ciascuna direzione.
Le merci trasportate riguardano principalmente prodotti lavorati in ferro e acciaio, oltre a componentistica e accessori destinati al settore automobilistico.
I numeri confermano la crescita del collegamento. Nel 2025, grazie alla collaborazione tra Alpe Adria, operatore logistico neutrale del porto di Trieste, e CFL Multimodal, sono stati effettuati 548 treni, movimentando circa 35.700 TEU equivalenti e 16 mila unità di trasporto intermodale. Il Lussemburgo rappresenta oggi il quinto Paese di destinazione del traffico ferroviario dello scalo giuliano, con una quota pari al 7% del totale.
Il trend positivo è proseguito anche nel primo semestre del 2026, durante il quale il servizio ha registrato un incremento del 15% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
Nel corso della visita sono state inoltre condivise alcune strategie per garantire la continuità dei traffici ferroviari durante i lavori infrastrutturali previsti lungo gli assi di Tarvisio, del Brennero e della rete ferroviaria austriaca e tedesca, valutando anche l'utilizzo di valichi alpini alternativi.
«La missione è stata anche l'occasione per condividere strategie utili a garantire la continuità dei traffici ferroviari durante i lavori di Tarvisio e del Brennero, e sulla rete austriaca e tedesca, attraverso l'utilizzo di valichi alpini alternativi», ha dichiarato il presidente dell'Autorità portuale Marco Consalvo.
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