Imprese e Covid, la regione fa il bilancio. Bini: «Abbiamo investito in maniera poderosa»
Evitare l'azzeramento delle imprese e garantire la rinascita nel 2021. Si può riassumere così la chiusura del 2020 e l'avvio del nuovo anno nella visione dell'assessore regionale alle Attività produttive e turismo, Sergio Emidio Bini.
"Senza imprese non c'è lavoro, per questo la Regione ha investito in maniera poderosa su misure di ristoro alle imprese per superare le conseguenze del Covid, che hanno interessato una platea di 43 mila beneficiari per quasi 50 milioni di euro" ha detto Bini.
"Gli incentivi all'insediamento hanno generato un flusso di investimenti di 55 milioni di euro a partire da un finanziamento di 10 milioni. Abbiamo accresciuto, rispetto al 2019, i prestiti del Frie (più 13,21 per cento) ed è quasi raddoppiato il totale dei prestiti a imprese per il consolidamento finanziario, per un importo di quasi 38 milioni di euro".
L'assessore ha ricordato anche "i fondi Por Fesr utilizzati per 19 milioni di euro in investimenti tecnologici e 6,3 milioni di euro in Ict. Su questi fondi nel 2020 sono stati emanati tre bandi: per l'industrializzazione, che finanzia 43 progetti con 4,3 milioni di euro; per l'innovazione, che ne ha esauditi 111 con 9 milioni; per la sicurezza anticovid che ha coperto 175 progetti con 4,8 milioni. Sempre per l'innovazione, nel 2020 sono stati approvati sette accordi con il MiSE per 2,2 milioni di euro che hanno attratto 41,5 milioni di investimenti privati con un importante effetto moltiplicatore".
Il 2021 sarà l'anno della riforma economica "SviluppoImpresa". Bini ne ha spiegato l'iter e l'evoluzione: "il Covid l’ha rallentata, ponendoci di fronte ad altre urgenze, ma non l'abbiamo mai abbandonata. Anzi l'abbiamo maturata e raffinata nell'arco di questi difficili mesi. La nuova legge regionale porrà al centro la ripartenza, caratterizzata da un modello di business basato sulla transizione digitale verde e sulla centralità della persona rispetto al principio della responsabilità sociale d'impresa. La norma può contare su oltre 50 milioni di euro già stanziati per garantire l’immediata operatività".
Infine, i ristori per le categorie rimaste maggiormente colpite dalla pandemia.
"A gennaio - ha ricordato Bini - ci sarà la messa in campo di un'ulteriore misura di circa 22 milioni di euro per il ristoro delle categorie economiche colpite dalla crisi economica a seguito del Covid. In primavera inizieremo l'iter di riforma della legge sul commercio, che ha bisogno di un’importante revisione dopo diversi anni dalla sua entrata in vigore".
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