lunedì 21 settembre 2026
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Politica

Giorgio Cecco: “Controllo di vicinato può aiutare, ma servono fiducia e più presenza nei quartieri”

Luca Marsi·
Giorgio Cecco: “Controllo di vicinato può aiutare, ma servono fiducia e più presenza nei quartieri”

Nei prossimi giorni le Circoscrizioni esamineranno la proposta di modifica del regolamento della Polizia Locale di Trieste che introduce, tra le varie misure, anche il controllo di vicinato. Una novità che punta a rafforzare il dialogo tra cittadini e istituzioni sulla sicurezza quotidiana, soprattutto nelle aree considerate più sensibili.

Giorgio Cecco, coordinatore dei consiglieri circoscrizionali per la Civica Idea Giuliana e capogruppo in Quinta Circoscrizione, accoglie positivamente il principio dell’iniziativa, definendola «uno strumento utile se applicato con le dovute cautele e limitato alle segnalazioni, come supporto alle forze dell’ordine e come aiuto per la cittadinanza».

Cecco: “Serve un rapporto solido tra cittadini e autorità”

La riflessione parte da un punto fermo: il controllo di vicinato non può sostituire il ruolo delle istituzioni, ma può integrarlo se fondato su fiducia, chiarezza e responsabilità.

«Resta fondamentale – osserva Cecco – il rapporto e la reciproca fiducia tra cittadino e autorità preposte alla sicurezza. È prioritario ricalibrare norme e procedure, intensificare i controlli e la presenza nelle zone a rischio, oltre a rafforzare il collegamento tra cittadini, operatori e i parlamentini rionali».

Il richiamo al poliziotto di quartiere

Per Cecco, uno dei punti chiave nella gestione moderna della sicurezza urbana resta il ritorno del poliziotto di quartiere, figura storica capace di garantire vicinanza, osservazione e presenza continua nei rioni.

«Ho più volte valutato positivamente il ripristino della figura del poliziotto di quartiere. Va ricordato – sottolinea – che fu un’idea introdotta dal Governo Berlusconi e che nessun esecutivo successivo, nemmeno quelli di sinistra, ha ripreso o consolidato».

Sicurezza come servizio di prossimità

Secondo Cecco, la sicurezza si costruisce nel rapporto diretto: cittadini, forze dell’ordine, Polizia Locale e parlamentini circoscrizionali, considerati la “prima linea” amministrativa del territorio. Un lavoro che non può prescindere dalla presenza reale sul campo e da strumenti moderni ma ben regolati.

«La collaborazione tra comunità e istituzioni – ribadisce – resta il vero pilastro per garantire efficacia e credibilità nell’azione di sicurezza territoriale».

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