Centro di Trieste, PD rilancia su ZTL, parcheggi e verde: «Serve una strategia moderna della mobilità»

Una strategia complessiva per affrontare il problema della sosta nel centro cittadino senza aumentare il traffico e senza sacrificare ulteriormente alberi e spazi verdi. È quanto chiede il Partito Democratico nella IV Circoscrizione attraverso un’interrogazione presentata dal capogruppo Luca Bressan e sottoscritta anche dai consiglieri Coricciati e Abrami.
Al centro dell’iniziativa c’è il rapporto sempre più delicato tra domanda di parcheggi, mobilità urbana, tutela del patrimonio arboreo e qualità della vita nel centro di Trieste.
«La domanda di parcheggi esiste ed è reale»
Bressan parte da un dato che, secondo il PD, non può essere ignorato: la necessità di posti auto per residenti e lavoratori.
«La domanda di parcheggi da parte di residenti e lavoratori esiste ed è reale e non può essere ignorata», afferma il capogruppo democratico.
Il punto, secondo Bressan, è però individuare una risposta pubblica e organica, evitando che l’assenza di una pianificazione complessiva lasci spazio esclusivamente a interventi privati.
«Proprio per questo serve una risposta pubblica, organica e lungimirante. In assenza di una vera strategia, il rischio è che il problema venga lasciato alla sola iniziativa dei privati, con interventi che possono incidere negativamente su altri interessi pubblici, come la tutela del patrimonio arboreo, la disponibilità di aree verdi e la vivibilità del centro cittadino, aggravando le criticità legate al traffico».
Il precedente dell’interrogazione del 2025
La nuova iniziativa arriva dopo un’altra interrogazione presentata nel giugno 2025, relativa all’estensione della Zona a Traffico Limitato, ai parcheggi scambiatori e agli strumenti digitali per la gestione della sosta.
Secondo quanto riferito dal PD, a quella richiesta non sarebbe ancora arrivata una risposta. A oltre un anno di distanza, Bressan ritiene che le criticità allora sollevate siano diventate ancora più evidenti.
Il progetto dell’autorimessa in via Tigor
A riportare il tema al centro del dibattito è anche il progetto di un’autorimessa interrata in via Tigor, nel centro cittadino.
L’intervento prevede la realizzazione di 91 posti auto attraverso la trasformazione di un’area attualmente verde ed è stato recentemente trasmesso alla IV Circoscrizione per il previsto parere.
Per Bressan, proprio casi come quello di via Tigor dimostrano la necessità di affrontare il problema della sosta attraverso una visione più ampia, capace di tenere insieme le esigenze degli automobilisti e la salvaguardia della qualità urbana.
La proposta: ZTL più ampia e parcheggi di interscambio
Secondo il capogruppo del PD, la risposta dovrebbe passare innanzitutto attraverso gli strumenti di pianificazione della mobilità.
Tra le soluzioni indicate figurano una ZTL estesa all’intero centro cittadino, una gestione intelligente della sosta e il potenziamento dei parcheggi di interscambio, evitando invece la creazione di nuove strutture nel cuore della città che possano attirare ulteriore traffico.
«Una politica moderna della mobilità dovrebbe innanzitutto ridurre il numero di veicoli che entrano quotidianamente nel centro storico alla ricerca di parcheggio», sostiene Bressan.
«Una ZTL estesa consentirebbe di destinare prioritariamente gli stalli esistenti a residenti e lavoratori, riducendo traffico, congestione e pressione sulla sosta».
Nuovi parcheggi? Prima recuperare le aree degradate
Qualora fosse comunque necessario realizzare nuovi posti auto, per il PD la priorità dovrebbe essere data alle aree già urbanizzate, degradate o dismesse.
Bressan cita come esempio l’area dell’ex Mercato Ortofrutticolo, sostenendo che eventuali nuove strutture dovrebbero essere localizzate evitando di compromettere ulteriormente le aree verdi cittadine.
Il caldo e il ruolo degli alberi in città
Nell’interrogazione entra anche il tema del cambiamento climatico e delle temperature sempre più elevate durante le estati triestine.
Per Bressan, gli alberi non possono essere considerati un semplice elemento ornamentale.
Il verde urbano, sostiene, contribuisce infatti a mitigare le isole di calore, migliorare la qualità dell’aria e rendere più vivibili gli spazi pubblici.
Il riferimento agli alberi mobili nelle piazze
Bressan richiama anche l’esperienza delle alberature mobili collocate nelle piazze cittadine per contrastare il surriscaldamento urbano.
«La stessa amministrazione comunale ha riconosciuto il problema quando ha promosso la collocazione di alberature mobili nelle piazze cittadine per contrastare il surriscaldamento urbano», osserva.
Secondo il capogruppo democratico, quell’esperienza avrebbe però mostrato diverse criticità.
«Quell’esperienza, però, ha evidenziato forti criticità e il deterioramento di gran parte delle piante installate. È la dimostrazione di quanto sia difficile e costoso sostituire “artificialmente” i benefici garantiti da alberature mature già presenti sul territorio».
«La sfida non è scegliere tra parcheggi e alberi»
L’interrogazione chiede quindi all’Amministrazione comunale di chiarire quali siano le proprie strategie in materia di mobilità, sosta, patrimonio arboreo e localizzazione di eventuali nuovi parcheggi.
«La sfida non è scegliere tra parcheggi e alberi», conclude Bressan.
«La vera sfida è garantire il diritto alla sosta di residenti e lavoratori senza aumentare il traffico e senza sacrificare beni ambientali che appartengono all’intera collettività. Dopo oltre un anno dalla mia interrogazione sulla ZTL, è arrivato il momento che l’Amministrazione dica con chiarezza quale idea di città intende perseguire».
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