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Cronaca

Rebek sui confini: «Nei sentieri e sulla ciclabile si vedono gruppi in cammino, serve più rigidità» (VIDEO)

Luca Marsi·
Rebek sui confini: «Nei sentieri e sulla ciclabile si vedono gruppi in cammino, serve più rigidità» (VIDEO)

Stefano Rebek interviene con toni molto decisi nel confronto sui controlli al confine e sull’immigrazione, sostenendo che quanto osservato personalmente sul territorio dimostrerebbe la presenza di passaggi attraverso sentieri e collegamenti secondari.

La posizione è stata espressa nella diretta “Verso la fine dell’estate”.

«Li ho visti sulla sopraelevata e sulla ciclabile»

Rebek ha raccontato esperienze personali.

«Mi ricordo quante volte, tornando dal Boa Beach, ho chiamato la questura per avvisare che c’erano passeggiatori, chiamiamoli così, direttamente sulla sopraelevata che arrivavano in gruppi».

Ha citato inoltre la pista ciclabile e i sentieri del territorio carsico.

«Quando vai a fare la passeggiata ciclabile [...] ne vedi a gruppi proprio passare, ma anche nei boschi, nei sentieri».

«Aiutare chi vuole entrare rispettando le regole»

Il ragionamento di Rebek distingue tra immigrazione regolare e ingresso irregolare.

Secondo l’opinionista dovrebbe essere accolto e favorito chi entra in un Paese con l’intenzione di lavorare, rispettare le norme e costruire il proprio futuro.

«Io credo che debba essere ammesso in qualunque Paese del mondo solo chi vuole andare là per lavorare, fa del bene e crescere, cambiare e migliorare».

Al contrario, secondo Rebek, chi entra in maniera illegale dovrebbe essere respinto.

«Perché vai a non agevolare le persone che stanno invece cercando di entrare in quel Paese regolarmente rispettando le regole, creando i documenti».

Una posizione volutamente dura

Rebek ha quindi chiesto una maggiore rigidità nelle politiche di ingresso, sostenendo che questa permetterebbe contemporaneamente di aiutare maggiormente le persone realmente in difficoltà e quelle che scelgono percorsi legali.

La sua è stata una delle posizioni più nette emerse dal lungo confronto tra gli ospiti, che sul tema dei confini ha mostrato letture anche profondamente differenti.

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