Adesso Trieste apre il fronte sull’acqua: “Servizio idrico da riportare al pubblico entro il 2027”

La III Commissione consiliare ha avviato nelle ultime ore una nuova fase di approfondimento dedicata al futuro del Servizio Idrico Integrato (SII) di Trieste, la cui concessione attuale con AcegasAPSAmga scadrà nel 2027. Una scadenza che potrebbe segnare una svolta storica nella gestione dell’acqua cittadina.
Nella prima seduta sono state ascoltate le rappresentanze sindacali presenti in azienda, chiamate a illustrare lo stato del personale, le condizioni operative e le criticità rilevate negli ultimi anni.
Laterza: “La politica deve assumersi la responsabilità delle scelte”
Durante l’audizione, il capogruppo di Adesso Trieste, Riccardo Laterza, ha rimarcato l’urgenza di una gestione politica chiara del percorso che porterà alla decisione finale.
Secondo Laterza, tutte le sigle sindacali hanno espresso un messaggio comune: la necessità che sia la politica istituzionale a guidare il processo, verificando anche il rispetto del Protocollo d’Intesa del 2013, firmato da azienda, sindacati e Comuni.
Il documento prevedeva stabilità occupazionale, autonomia gestionale per i territori e reinvestimento dei dividendi in infrastrutture e sostegni tariffari.
Laterza ha sottolineato l’assenza all’audizione dell’assessore comunale ai Lavori pubblici e ai Servizi di rete, Michele Babuder, spiegando che sarebbe stato utile un chiarimento sulla regolarità dei confronti annuali previsti dal Protocollo. L’assessore è stato invitato alla prossima seduta.
Il nodo del 2027 e il tema degli investimenti
Con la scadenza della concessione sempre più vicina, la discussione politica ruota attorno alla possibilità di un ritorno alla gestione interamente pubblica, in linea con gli altri Comuni del Friuli Venezia Giulia.
Secondo Laterza, sarà fondamentale ottenere dall’azienda un quadro completo su diversi aspetti: quanti operatori sono oggi impiegati nel ramo acqua, quali parti del servizio sono state esternalizzate e come si articolano gli investimenti tra risorse pubbliche e private.
Il tema dei dividendi distribuiti dal gruppo Hera rimane centrale, perché considerato da una parte politica come una sottrazione di risorse utili agli investimenti sulle infrastrutture del territorio.
Mercoledì la seconda seduta: attesa per Comune e azienda
La Commissione proseguirà mercoledì con il secondo appuntamento del ciclo di audizioni, che vedrà la partecipazione dell’assessore Babuder e dei rappresentanti dell’azienda.
L’obiettivo è arrivare, entro i prossimi mesi, a una valutazione chiara e documentata delle opzioni possibili, in vista della scadenza del 2027.
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