venerdì 28 agosto 2026
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Trieste, Max De Palma lancia l'allarme movida: “Servono più locali con licenza pubblico spettacolo” (VIDEO)

Luca Marsi·
Trieste, Max De Palma lancia l'allarme movida: “Servono più locali con licenza pubblico spettacolo” (VIDEO)

La disponibilità di spazi per organizzare eventi e serate continua a rappresentare uno dei temi più discussi nel mondo della movida triestina. Nel corso della trasmissione "Un capo in B con..." condotta da Luca Marsi, l'organizzatore di eventi Max De Palma ha affrontato uno degli aspetti che, a suo giudizio, incidono maggiormente sulle possibilità di sviluppo dell'intrattenimento cittadino.

Secondo De Palma, il problema non sarebbe tanto l'assenza di location, quanto la difficoltà legata alle autorizzazioni necessarie per ospitare eventi con musica e pubblico.

Il nodo della licenza di pubblico spettacolo

Nel corso dell'intervento, Max De Palma ha spiegato come molte strutture non dispongano della licenza di pubblico spettacolo, requisito fondamentale per poter svolgere determinate attività senza incorrere in problematiche amministrative.

L'organizzatore ha evidenziato come la mancanza di questa autorizzazione possa comportare controlli, sanzioni e difficoltà operative per chi lavora nel settore degli eventi. Secondo quanto spiegato durante la trasmissione, ottenere tale licenza richiede investimenti economici e l'adeguamento a precise normative tecniche e di sicurezza.

Le difficoltà degli organizzatori

Parlando della propria esperienza, De Palma ha raccontato come oggi gli organizzatori siano costretti a muoversi con estrema attenzione tra regolamenti e procedure. Una situazione che, a suo avviso, ha modificato profondamente il modo di programmare eventi rispetto al passato.

Per continuare a proporre appuntamenti al pubblico, l'organizzatore ha spiegato di orientarsi spesso verso formule che prevedono aperitivi e cene, lasciando poi che la serata evolva naturalmente con momenti di intrattenimento e musica.

Una riflessione sul futuro della movida

Il tema delle autorizzazioni si inserisce in un dibattito più ampio sul futuro della movida di Trieste, città che negli ultimi anni ha visto crescere il turismo ma che continua a confrontarsi con la riduzione degli spazi dedicati all'intrattenimento notturno.

Secondo De Palma, un incremento del numero di strutture autorizzate potrebbe rappresentare un'opportunità sia per gli operatori del settore sia per il pubblico, contribuendo a creare nuove occasioni di socialità e aggregazione.

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