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Politica

Nuovi alberelli in Ponterosso: Doglia, «Il verde va difeso, ma il lavoro va anche riconosciuto»

redazione·
Nuovi alberelli in Ponterosso: Doglia, «Il verde va difeso, ma il lavoro va anche riconosciuto»

Nuovi alberelli sono stati messi a dimora nel pomeriggio del 27 agosto in piazza Ponterosso, nella zona vicina al Tallero, e sulla nuova sistemazione interviene Anastasia Doglia, capogruppo di Forza Italia nella IV Circoscrizione, che sceglie di guardare al «bicchiere mezzo pieno» dopo settimane di osservazioni e discussioni legate al verde pubblico cittadino.

Per Doglia, quella di Ponterosso non è una zona qualsiasi. La consigliera sottolinea infatti di avere con quest’area un rapporto personale che risale all’infanzia e alla propria storia familiare.

«La zona di Ponterosso per me è speciale sin da quando ero piccola, un legame collegato anche alla mia famiglia e alla mia infanzia», spiega, ricordando anche l’orgoglio di rappresentare proprio quel territorio all’interno della IV Circoscrizione.

«Il verde va difeso, ma anche il lavoro va riconosciuto»

Il punto di partenza della riflessione è netto: tutelare il patrimonio arboreo è fondamentale, ma questo non deve impedire di riconoscere gli interventi che vanno nella direzione giusta.

«Ritengo che il verde vada difeso, ma anche il lavoro vada riconosciuto», afferma Doglia.

Una posizione che non esclude affatto la critica. Anzi, la consigliera rivendica il diritto dei cittadini e della politica di chiedere chiarimenti, proporre soluzioni e pretendere miglioramenti.

«Si può criticare, si può suggerire, si può chiedere di fare meglio. Ed è giusto farlo, perché il patrimonio arboreo della nostra città è un bene di tutti».

Soluzioni alternative quando quelle tradizionali non sono possibili

Doglia pone però l’accento sulla necessità di valutare anche il contesto tecnico degli interventi.

Quando non è possibile ricorrere a soluzioni tradizionali, sostiene, è corretto prendere in considerazione modalità alternative capaci comunque di mantenere e valorizzare il verde pubblico.

«Quando, laddove non è possibile intervenire con soluzioni tradizionali, vengono studiate modalità alternative per mantenere e valorizzare il verde pubblico, credo sia doveroso riconoscere l’impegno di chi ci sta lavorando».

Una riflessione che si collega direttamente alla posa dei nuovi alberelli effettuata in piazza Ponterosso.

Il plauso al Comune e ai tecnici

Doglia rivolge quindi un ringraziamento esplicito a chi ha seguito l’intervento.

Il plauso va al Comune di Trieste, all’assessore comunale Michele Babuder, al responsabile del Verde Pubblico Francesco Panepinto e alla ditta Arbolé, con Federico Talice, Raffaella e i collaboratori, incaricati dell’intervento.

Secondo la consigliera, il lavoro svolto merita di essere evidenziato proprio perché, nel dibattito pubblico, spesso le criticità finiscono per ricevere molta più attenzione degli interventi riusciti.

«Criticare è facile»

È probabilmente questo il passaggio più diretto del comunicato.

«Criticare è facile. Apprezzare ciò che viene fatto bene è altrettanto importante».

Una frase che Doglia utilizza per invitare a mantenere un equilibrio nel giudizio sull’amministrazione e sul lavoro dei tecnici.

Non si tratta, nella sua impostazione, di rinunciare al controllo o alle richieste di miglioramento, ma di affiancare alla critica anche la capacità di riconoscere i risultati positivi.

«Continuiamo a vigilare, proporre e migliorare»

La conclusione guarda quindi alla prospettiva futura.

«Continuiamo a vigilare, a proporre e a migliorare, ma senza dimenticare di dare merito a chi ogni giorno si impegna per rendere la nostra città più verde e più bella».

Un messaggio che parte da piazza Ponterosso ma che si inserisce in un dibattito molto più ampio sul rapporto tra manutenzione urbana, tutela del verde e percezione degli interventi pubblici.

Per Doglia, insomma, il principio è semplice: la critica resta necessaria, ma quando arriva un risultato concreto va riconosciuto.

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