Gelateria Arnoldo compie 100 anni, "gustosa" festa in città!

Compie 100 anni la storica Gelateria Arnoldo di viale Miramare 13, diventando così l’esercizio commerciale più longevo deputato a questa tipologia alimentare ancora in attività, gestito sempre dalla stessa famiglia originaria della Val Zoldana.
Questa vallata, posta in provincia di Belluno, è nota non solo per i suoi monti e i suoi rinomati impianti sciistici ma anche per essere la patria del gelato: infatti da questa località numerose famiglie hanno esportato la tradizione secolare del gelato in vari paesi europei come Austria, Germania e Svizzera e proprio nell’aprile di 100 anni fa gli zoldani Attilio e Olivo Arnoldo, già presenti in città con un’attività di produzione e vendita di gelati ambulante, decidono di aprire la loro prima gelateria, appunto in viale Miramare 13.
Ma come mai gli abitanti dlla Val di Zoldo iniziarono a dedicarsi alla produzione del gelato?
La storia inizia alcuni secoli fa quando la Val Zoldana ricadeva sotto la giurisdizione veneziana: infatti questa terra era conosciuta per l’ abbondanza di materie ferrose e i suoi abitanti erano dediti alla produzione di chiodi per la Repubblica di Venezia. Con la caduta della Serenissima, gli zoldani rimasero senza lavoro e per sopravvivere inventarono una nuova attività, la produzione di gelato con le materie del luogo.
Nei primi anni del Novecento i fratelli Arnoldo si trasferiscono a Vienna per lavorare in alcune “botteghe” con la qualifica di mastri gelatai ma allo scoppio della Grande Guerra rientrano in patria.
Cessate le ostilità, i due fratelli decidono di proporre il loro gelato a Trieste, allestendo un primo laboratorio in via dei Crociferi, in zona Cavana: hanno come dipendenti ben undici compaesani, di cui sette girano la città con i loro carrettini mentre gli altri quattro producono il gelato con un grande macchinario giunto appositamente da Vienna.
Nel 1924 arriva la svolta: Olivo abbandona l'attività ambulante e vicino alla stazione ferroviaria trasforma dei vecchi magazzini in laboratorio e rivendita di gelato proponendo “soltanto” sei gusti, fra i quali quelli alla frutta e alle creme.
Durante la seconda Guerra Mondiale il lavoro si svolge a fasce orarie fra un allarme aereo e l'altro, ma appena cessata la sirena i triestini cercano di distrarsi concedendosi almeno un gelato.
Oggi, dopo cento anni, la tradizione continua utilizzando prodotti freschi di prima qualità, sempre osservando scrupolosamente la classica ricetta della tradizione della Val Zoldana.
Per celebrare questo importante traguardo sabato 2 marzo, dalle 14 alle 18, ci sarà una dimostrazione della produzione di gelato con una macchina storica del 1890. foto arnoldo
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