Trieste, Let’s Move pensa anche agli over 60: nasce il percorso dedicato alla longevità (VIDEO)

Non soltanto fitness, corsa e allenamenti ad alta intensità. La seconda edizione di Let’s Move Trieste apre uno spazio specifico dedicato alla longevità e alle persone over 60, con un percorso pensato per parlare di salute, buone pratiche e qualità della vita.
È una delle novità illustrate da Ilaria Fantini e Luca Antonini di Creativa durante la diretta condotta da Luca Marsi con Stefano Rebek, alla vigilia del festival dello sport e del benessere in programma a Porto Vecchio-Porto Vivo.
Una nuova sezione dedicata alla longevità
«Quest'anno abbiamo aperto una sezione molto importante insieme a Lunga Vita Attiva», ha spiegato Fantini.
L'obiettivo è proporre un percorso sulla longevità attraverso una serie di attività concentrate soprattutto nella mattinata di venerdì e rivolte indicativamente alla fascia over 60.
Un pubblico che gli organizzatori hanno scelto deliberatamente di coinvolgere, allargando ulteriormente il concetto stesso di festival dello sport.
«Parleremo di tutto quello che sono le giuste pratiche per vivere bene, in salute, più a lungo», ha spiegato Fantini.
Ennio Tasciotti tra i protagonisti
Tra gli ospiti annunciati nell'ambito di questa sezione figura Ennio Tasciotti, presentato durante la trasmissione come professore, PhD e biologo nutrizionista.
Il suo intervento sarà dedicato proprio alla longevità.
Il tema si inserisce in una manifestazione che vuole superare l'immagine tradizionale dell'evento riservato esclusivamente agli sportivi allenati o ai frequentatori abituali delle palestre.
Fantini: «Abbiamo pensato anche a quel pubblico»
La scelta di dedicare uno spazio agli over 60 nasce anche dall'osservazione della realtà demografica triestina.
«Sappiamo che Trieste ha una fascia d'età molto alta, quindi abbiamo pensato anche proprio a fare qualcosa per quel pubblico», ha sottolineato Fantini.
Secondo l'organizzatrice, proprio per questa ragione il nuovo percorso potrebbe trovare una risposta importante.
«Secondo me avrà una bella fetta di pubblico questa nuova iniziativa».
Un festival aperto anche a chi non pratica sport
La filosofia generale di Let’s Move è infatti quella di abbassare il più possibile la soglia d'ingresso al mondo dell'attività fisica.
Antonini ha affrontato direttamente uno dei possibili equivoci sulla manifestazione: pensare che il villaggio sia interessante soltanto per chi già pratica sport.
«È un'occasione anche per chi non fa sport, per chi non ama far sport», ha spiegato.
Si può entrare semplicemente per osservare, conoscere nuove discipline o provare qualcosa che normalmente, per pigrizia, imbarazzo o mancanza di occasioni, non si prenderebbe in considerazione.
«Qui hai un villaggio all'interno del quale ci sono una marea di attività», ha ricordato Antonini.
E soprattutto l'accesso è gratuito.
Entrare, guardare e magari provare
La gratuità rappresenta uno dei pilastri della manifestazione.
«Abbiamo voluto dall'inizio un accesso gratuito e aperto alla cittadinanza, a tutti, a chi viene da fuori, per dare la possibilità proprio a chiunque di entrare e di vedere», ha spiegato Antonini.
La logica è semplice: consentire alle persone di avvicinarsi senza impegno a discipline e attività che non conoscono.
Antonini ha fatto l'esempio del golf: vedere una mazza, poterla prendere e provare sul momento, gratuitamente e senza iscriversi a un corso, può essere il primo contatto con qualcosa di completamente nuovo.
Non soltanto attività fisica
Chi non vuole allenarsi avrà comunque numerose ragioni per visitare il villaggio.
Oltre alle attività sportive sono previsti food & beverage, musica, dj set e una ricca area talk con campioni, professionisti e divulgatori.
È proprio questa contaminazione a rappresentare una delle caratteristiche dell'edizione 2026: lo sport diventa la porta d'ingresso per parlare anche di alimentazione, sicurezza, prevenzione, benessere psicologico e longevità.
Una formula che prova a mettere insieme generazioni molto diverse, dai bambini agli over 60, trasformando Let’s Move non semplicemente in una successione di lezioni, ma in un villaggio aperto alla città.
E proprio in una Trieste caratterizzata da una consistente popolazione adulta e anziana, la nuova attenzione alla longevità potrebbe diventare una delle novità più interessanti dell'intero weekend.
DI SEGUITO IL VIDEO
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