Trieste, Nanni (amica di Brigida) racconta la città su TikTok: «Faccio vedere tutte le cose belle» (VIDEO)

Trieste raccontata attraverso TikTok, tra luoghi, curiosità, passeggiate e piccole scoperte quotidiane. Durante “Un capo in B” dal Pedocin, Anna, detta Nanni, ha raccontato il proprio rapporto con i social e il modo in cui utilizza il suo profilo per mostrare la città.
Una passione digitale che si intreccia con il forte legame che l’ospite ha espresso più volte nei confronti di Trieste.
«Su TikTok mi chiamo Nanni»
Durante la conversazione Luca Marsi ha chiesto direttamente all’ospite quale fosse il nome del suo profilo.
«Su TikTok mi chiamo Nanni», ha risposto.
Nanni ha spiegato di essere particolarmente attiva sulla piattaforma e di utilizzarla per condividere diversi momenti delle proprie giornate.
«Faccio vedere tutte le cose belle di Trieste»
Il cuore del suo racconto social è però soprattutto la città.
«Faccio vedere pure un po’ dove vado, tutte le scoperte, tutte le cose belle di Trieste», ha spiegato.
Una sorta di diario digitale costruito attraverso immagini e video che raccontano la città dal punto di vista di chi la vive.
Non si tratta quindi soltanto di un profilo personale, ma anche di una piccola finestra aperta su Trieste.
Il legame con la città
Durante la puntata Nanni ha espresso più volte il proprio apprezzamento per il capoluogo giuliano.
Pur provenendo da Napoli, ha parlato di Trieste come di una città ricca di cultura e di luoghi capaci ancora oggi di sorprenderla.
È proprio questo entusiasmo a diventare materiale per i contenuti pubblicati sui social.
Passeggiate, curiosità e incontri si trasformano così in piccoli racconti destinati ai follower.
Quando la promozione nasce spontaneamente
Il caso di Nanni mostra una forma di promozione della città molto diversa da quella istituzionale.
Non campagne organizzate, ma semplicemente cittadini e residenti che raccontano ciò che vedono e ciò che amano.
Sono contenuti personali che, proprio per la loro spontaneità, possono raggiungere utenti che magari non conoscono Trieste o ne hanno visto soltanto le immagini più tradizionali.
Dal Pedocin al pubblico digitale
La partecipazione a “Un capo in B” e l’attività su TikTok diventano quindi due aspetti dello stesso modo di comunicare.
Da una parte il confronto davanti alle telecamere del Pedocin, dall’altra il racconto quotidiano realizzato direttamente con lo smartphone.
In entrambi i casi Nanni porta con sé Trieste, le sue curiosità e la voglia di raccontarla.
DI SEGUITO IL VIDEO
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