Dopo l’incendio di via Tribel, l’appello dei proprietari: «Abbiamo perso tutto, aiutateci a ricominciare»

Dopo le fiamme, ora c’è una vita da ricostruire. Sandro Kvar e Paola Mozetic lanciano un appello alla solidarietà dopo il grave incendio che nella serata di venerdì 11 settembre ha devastato la loro abitazione in via Tribel 24, a Trieste. In poche ore hanno perso mobili, vestiti, documenti e i ricordi accumulati durante una vita intera. Per affrontare le prime necessità e provare lentamente a ripartire è stata aperta una raccolta fondi.
«Aiutateci a ricominciare dopo l’incendio che ha distrutto la nostra casa». È un messaggio semplice e drammatico quello affidato alla città dopo una serata che ha cambiato improvvisamente la quotidianità della coppia.
«In poche ore abbiamo perso tutto»
L’incendio è divampato nella serata dell’11 settembre. Le fiamme hanno interessato l’abitazione e richiesto un importante intervento dei Vigili del fuoco.
Superata l’emergenza, Sandro e Paola si trovano ora davanti alle conseguenze concrete di quanto accaduto.
«In poche ore abbiamo perso tutto quello che avevamo: mobili, vestiti, documenti, ricordi di una vita intera», raccontano nel loro appello.
Parole che restituiscono la dimensione più umana dell’incendio. Perché dietro una casa devastata dal fuoco non ci sono soltanto muri e oggetti danneggiati. Ci sono fotografie, documenti, abiti, mobili, effetti personali e soprattutto quelle piccole cose che, giorno dopo giorno, trasformano quattro pareti nel luogo al quale si dà il nome di casa.
La notte dell’incendio in via Tribel
L’allarme era scattato nella prima serata, quando le fiamme avevano avvolto parte dell’edificio in via Tribel.
Sul posto era stato dispiegato un importante dispositivo dei Vigili del fuoco. Le fiamme erano alte e visibili già dalla strada.
L’incendio aveva interessato un alloggio al primo piano e parte della copertura dello stabile. Durante le operazioni di soccorso, i Vigili del fuoco erano riusciti anche a raggiungere e portare all’esterno un uomo rimasto bloccato all’interno di una stanza.
Le operazioni erano poi proseguite per contenere le fiamme, impedire che l’incendio si propagasse ulteriormente e mettere in sicurezza la struttura.
Ora che il fuoco è spento, resta però tutto ciò che viene dopo.
«Non è rimasto nulla della casa in cui vivevamo»
Sandro e Paola raccontano di essere riusciti a mettersi in salvo, ma descrivono le conseguenze dell’incendio con una frase che non lascia molto spazio alle interpretazioni:
«Non è rimasto nulla della casa in cui vivevamo».
Da qui nasce la richiesta di aiuto.
Le necessità, almeno in questa prima fase, sono quelle più immediate e quotidiane: un posto dove dormire, vestiti e prodotti per l’igiene personale.
Poi arriverà il momento più lungo e complesso: cercare di ricostruire, passo dopo passo, quello che è andato perduto.
Aperta una raccolta fondi per ripartire
Per sostenere Sandro e Paola è stata quindi avviata una raccolta fondi online, con l’obiettivo di dare alla coppia un primo aiuto concreto dopo l’incendio.
Non viene chiesto necessariamente un grande contributo. Il senso dell’iniziativa è esattamente l’opposto: mettere insieme tanti gesti, anche piccoli, affinché possano trasformarsi in un sostegno importante.
«Ogni contributo, anche piccolo, per noi farebbe una differenza enorme», spiegano.
E per chi non avesse la possibilità di effettuare una donazione, c’è comunque un altro modo per aiutare: far circolare l’appello.
«Se non potete donare, condividere questa raccolta è già un aiuto prezioso».
Dalle fiamme alla solidarietà
Le immagini dell’incendio hanno raccontato la violenza delle fiamme. Adesso, però, la storia di via Tribel entra in una fase completamente diversa.
È il momento del giorno dopo, quello nel quale bisogna fare i conti con ciò che manca e ricominciare dalle necessità più semplici.
Un letto dove trascorrere la notte. Dei vestiti. I prodotti indispensabili per la vita quotidiana. E poi, lentamente, tutto il resto.
È proprio in momenti come questo che la solidarietà di una comunità può assumere un significato concreto. Una donazione, una condivisione, un gesto di vicinanza possono diventare piccoli mattoni con i quali iniziare una ricostruzione che non riguarda soltanto una casa.
L’appello alla città
Sandro Kvar e Paola Mozetic affidano quindi il loro messaggio a Trieste e a chiunque voglia sostenerli.
Non nascondono la difficoltà del momento, ma guardano già alla possibilità di ricominciare.
Dopo una notte nella quale il fuoco ha cancellato in poche ore una parte enorme della loro quotidianità, l’obiettivo adesso è ripartire.
Un passo alla volta.
E l’ultima frase del loro appello è soprattutto un ringraziamento anticipato a chi deciderà di camminare, anche soltanto per un piccolo tratto, insieme a loro:
«Grazie di cuore a chiunque ci sosterrà in questo momento difficile».
Articoli correlati
CulturaItalo Svevo a Pordenonelegge con Jorjoliani, Silvestre e Marzo Magno
La casa editrice Italo Svevo di Trieste sarà presente a Pordenonelegge con due autori: Ruska Jorjoliani ("Ardesia") e Francesca Silvestre ("Storie bumbare"). La Italo Svevo ha pubblicato inoltre il racconto storico inedito "Quando Marano er
CulturaAppello di una triestina: «Alberi di Natale già dal primo settembre, voglio subito la magia delle feste»
A Trieste c’è chi, appena archiviato agosto, vorrebbe mettere definitivamente in soffitta ombrelloni e atmosfere estive per tuffarsi senza esitazioni nel Natale. Una triestina lancia infatti una proposta decisamente fuori dagli schemi: albe
CulturaTrieste regina d’Italia per la qualità della vita degli over 65: primo posto nazionale
Trieste conquista il primo posto in Italia per la qualità della vita della popolazione over 65 , imponendosi al vertice della classifica nazionale elaborata dal Sole 24 Ore sulla base di 20 indicatori specifici dell’Istat. Alle spalle del c
UNITS, International business: a Trieste l’evento mondiale di X-Culture dal 2 all'8 agosto
Dal 2 all’8 agosto 2026 Trieste diventerà un laboratorio globale di international business. L’Università di Trieste ospiterà e organizzerà per la prima volta in città la X-Culture Global Business Week , settimana finale del programma intern

