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Cronaca

Trieste si colora di blu per il diabete: 80 vetrine con l’orsetto Lino a sostegno della ricerca del Burlo

redazione·
Trieste si colora di blu per il diabete: 80 vetrine con l’orsetto Lino a sostegno della ricerca del Burlo

Un orsetto di peluche di nome Lino sarà protagonista delle vetrine e degli spazi di negozi e locali di Trieste per sensibilizzare sul diabete di tipo 1 e sostenere la ricerca sulla diagnosi precoce condotta dall’IRCCS Burlo Garofolo, in collaborazione con l’Università degli Studi di Trieste.

L’iniziativa “Un Lino per ogni vetrina”, ideata da Insù – Associazione Giovani Diabetici di Trieste, coinvolgerà circa 80 attività dal 31 ottobre al 14 novembre, in occasione della Giornata Mondiale del Diabete. Il blu sarà il colore principale degli allestimenti, richiamando il cerchio blu, simbolo internazionale della lotta al diabete.

L’orsetto Lino e gli abiti realizzati dalle allieve

Al centro degli allestimenti ci sarà Lino, un peluche ideato nell’ambito di un progetto di AGD Italia. Ogni orsetto indosserà un abito personalizzato, progettato e confezionato dalle allieve dei corsi di sartoria di IAL FVG.

Un lavoro che ha trasformato un’esercitazione pratica in un’occasione di partecipazione. «Grazie alla creatività, alla precisione e alle competenze acquisite durante il percorso formativo, le allieve dei corsi di sartoria dello IAL hanno ideato e confezionato i vestiti», ha spiegato Daniela Bortoluzzi, responsabile della Formazione e delle Politiche attive del lavoro di IAL FVG.

Il concorso “La vetrina più dolce”

Gli operatori economici che aderiranno dovranno inviare a Insù una fotografia del proprio allestimento. Le immagini potranno essere valutate anche dal pubblico tramite un QR code collegato alla pagina Facebook dedicata all’evento.

Le tre imprese vincitrici del concorso “La vetrina più dolce”, individuate da un’apposita giuria, saranno premiate venerdì 13 novembre alle 16 nella sede triestina della Camera di Commercio Venezia Giulia.

Al termine dell’esposizione, gli esercenti potranno conservare il proprio Lino effettuando una donazione a sostegno della ricerca sul diabete del Burlo Garofolo.

Tornese: «Portare il tema nei luoghi della vita quotidiana»

Per il professor Gianluca Tornese, responsabile della Struttura Semplice di Endocrinologia, Diabetologia e altre Malattie del Metabolismo del Burlo, il valore dell’iniziativa sta nella possibilità di raggiungere le persone fuori dagli ambienti sanitari.

«Questa proposta è preziosa perché porta il tema del diabete di tipo 1 nei luoghi della vita quotidiana, quali sono le attività commerciali», ha spiegato. L’attenzione al tema può, secondo Tornese, incoraggiare a rivolgersi al medico in caso di dubbio e favorire una diagnosi precoce.

La ricerca del Burlo sui familiari dei bambini

Tornese ha richiamato la legge 130 del 2023, che ha introdotto uno screening nazionale rivolto alla popolazione pediatrica, illustrando l’obiettivo della ricerca condotta dal Burlo insieme all’Università di Trieste.

«Noi vogliamo invece fare un passo in più, estendendo l’attività di screening ai familiari dei bambini con diabete di tipo 1», ha affermato. Secondo quanto riferito dal professore, chi ha un parente di primo grado con la malattia presenta un rischio fino a 15 volte superiore di svilupparla.

Il gruppo sta sperimentando una metodica innovativa e poco invasiva, con l’obiettivo di rendere lo screening e il successivo monitoraggio più accessibili anche al di fuori delle strutture sanitarie.

Romaniello: «Far conoscere una patologia ancora poco nota»

La presidente di Insù, Lucia Romaniello, ha spiegato che il progetto nasce per informare la cittadinanza sul diabete di tipo 1 nei giovani, descritto come una patologia autoimmune ancora poco conosciuta.

«Grazie alla preziosa collaborazione delle imprese, l’iniziativa ci consentirà di accrescere la consapevolezza su questa problematica e di portare il messaggio al di fuori degli ambulatori e degli ospedali», ha dichiarato.

Romaniello ha inoltre richiamato il dato di oltre 7.000 persone coinvolte dalla patologia in Friuli Venezia Giulia, sottolineando la necessità di farne conoscere meglio caratteristiche e rischi.

Il sostegno di negozi, pubblici esercizi e istituzioni

L’iniziativa è sostenuta da Confcommercio e Fipe Trieste e da IAL FVG. Ha inoltre il patrocinio del Comune di Trieste, di ASUGI, della Camera di Commercio Venezia Giulia, dell’Università degli Studi di Trieste e di AGD Italia APS.

Il presidente della Fipe triestina, Stefano Lonza, ha evidenziato la disponibilità dei pubblici esercizi a partecipare a un impegno collettivo, richiamando anche il ruolo del settore nella diffusione di buone pratiche alimentari.

Per Elena Pellaschiar, vicepresidente della Confcommercio provinciale, il sostegno a “Un Lino per ogni vetrina” si inserisce nelle iniziative benefiche promosse durante l’anno e testimonia il legame tra attività economiche di prossimità, territorio e realtà come il Burlo Garofolo.

L’assessore comunale alle Politiche Sociali e al Welfare, Massimo Tognolli, ha infine assicurato il supporto dell’amministrazione nella pubblicizzazione dell’iniziativa, per il suo contributo alla diffusione della cultura sociosanitaria.

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