Trieste piange Franco Paoli, il ricordo di Lorenzo Giorgi: “Una persona vera, senza convenienze”

Ci sono persone che attraversano la vita lasciando un segno profondo non per il ruolo che ricoprono, ma per il modo in cui sanno stare accanto agli altri. Persone che non cercano visibilità, che non misurano i rapporti in base all'utilità del momento e che restano presenti anche quando i riflettori si spengono. È questo il ritratto che Lorenzo Giorgi ha voluto tracciare di Franco Paoli, ricordandolo con parole cariche di affetto e gratitudine dopo la notizia della sua improvvisa scomparsa.
In un lungo messaggio pubblicato sui social, Giorgi ha condiviso una riflessione che parte dalla propria esperienza personale e istituzionale, maturata negli anni trascorsi nell'amministrazione pubblica. Un percorso che, racconta, gli ha insegnato quanto possano essere mutevoli molti rapporti umani quando vengono meno incarichi e posizioni di responsabilità.
Secondo Giorgi, durante gli anni trascorsi in Comune non sono mai mancati sorrisi, attenzioni, strette di mano e persone pronte ad avvicinarsi. Ma quando gli incarichi finiscono, spiega, spesso molte di quelle presenze si allontanano, lasciando spazio a una realtà diversa e più autentica.
Proprio in questo contesto emerge il ricordo di Franco Paoli, descritto come una delle rare persone capaci di mantenere immutata la propria disponibilità indipendentemente dalle circostanze.
Lorenzo Giorgi ricorda infatti come Franco fosse sempre presente, sorridente, disponibile e pronto a dare una mano quando necessario. Una persona che non si tirava mai indietro davanti a una richiesta corretta e che riusciva sempre a trovare il modo di esserci.
Nel suo messaggio, l'ex assessore sottolinea come Paoli rappresentasse quella categoria sempre più preziosa di uomini che coltivano rapporti umani sinceri, senza secondi fini e senza convenienze. Persone che continuano a cercarti, consigliarti e sostenerti anche quando non hanno nulla da ottenere in cambio.
La notizia della sua scomparsa ha profondamente colpito Giorgi, che nel post parla di un dolore autentico per la perdita di un uomo che considerava un punto di riferimento umano prima ancora che personale.
«Franco era una persona perbene», scrive, ricordandone il carattere allegro, la disponibilità e la capacità di costruire relazioni sincere.
Il pensiero finale è rivolto alla figlia Elisa, alla moglie e a tutti i familiari, ai quali Giorgi ha voluto esprimere la propria vicinanza in questo momento di dolore.
Parole che assumono il valore di un ultimo saluto ma anche di una testimonianza pubblica su ciò che Franco Paoli ha rappresentato per chi ha avuto la fortuna di conoscerlo: una presenza discreta ma costante, una persona capace di lasciare un ricordo che va oltre il tempo e le circostanze.
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