martedì 13 ottobre 2026
Trieste Cafe Il meglio di Trieste ogni giorno
29/09 Studio Sandrinelli
Breaking
Apertura nuovo studio medico dott.ssa Lucia Tesolin ◆ Affitti brevi. Honsell (Open): "Servono regole contro speculazioni" ◆ Confronto con Trieste Trasporti in Quinta circoscrizione. Cecco (Idea Giuliana) propone più corsie preferenziali ◆ Affitti brevi. Maurmair (FdI): "Serve un approccio equilibrato" ◆ Il sindaco ha incontrato l'avvocato e scrittore Andrea Comisso ◆ Rinnovato l'accordo tra il Comune e la Pro Senectute ◆ Affitti brevi. Novelli (Fi): "Diversificare offerta nelle periferie" ◆ Ritorna la "Camminata tra gli olivi", oggi la presentazione in Camera di commercio ◆ Affitti brevi. Martines (Pd): "Urge norma per tutelare le famiglie" ◆ Turismo: Bini, "su affitti brevi servono analisi prima di nuove norme" ◆ Prot. civile: Riccardi, "Zamberletti modello tra memoria e futuro" ◆ Blitz sulla targa per Almerigo Grilz: la via simbolicamente reintitolata a Shireen Abu Akleh (VIDEO) ◆ StarTech, Sossi (M5S): “Al fianco dei lavoratori, a tutela dell’occupazione” ◆ IA: Callari, "controllo pubblico e centralità del giudizio umano" ◆ Trieste tra le città dove l’affitto è più sostenibile: il 75% degli annunci è alla portata delle famiglie ◆ Apertura nuovo studio medico dott.ssa Lucia Tesolin ◆ Affitti brevi. Honsell (Open): "Servono regole contro speculazioni" ◆ Confronto con Trieste Trasporti in Quinta circoscrizione. Cecco (Idea Giuliana) propone più corsie preferenziali ◆ Affitti brevi. Maurmair (FdI): "Serve un approccio equilibrato" ◆ Il sindaco ha incontrato l'avvocato e scrittore Andrea Comisso ◆ Rinnovato l'accordo tra il Comune e la Pro Senectute ◆ Affitti brevi. Novelli (Fi): "Diversificare offerta nelle periferie" ◆ Ritorna la "Camminata tra gli olivi", oggi la presentazione in Camera di commercio ◆ Affitti brevi. Martines (Pd): "Urge norma per tutelare le famiglie" ◆ Turismo: Bini, "su affitti brevi servono analisi prima di nuove norme" ◆ Prot. civile: Riccardi, "Zamberletti modello tra memoria e futuro" ◆ Blitz sulla targa per Almerigo Grilz: la via simbolicamente reintitolata a Shireen Abu Akleh (VIDEO) ◆ StarTech, Sossi (M5S): “Al fianco dei lavoratori, a tutela dell’occupazione” ◆ IA: Callari, "controllo pubblico e centralità del giudizio umano" ◆ Trieste tra le città dove l’affitto è più sostenibile: il 75% degli annunci è alla portata delle famiglie ◆
Cronaca

“Siamo dell’Arma”: la nuova truffa che spaventa Trieste, il telefono come arma del raggiro

Luca Marsi·
“Siamo dell’Arma”: la nuova truffa che spaventa Trieste, il telefono come arma del raggiro

Un nuovo episodio di tentata truffa telefonica desta preoccupazione a Trieste. Una residente ha segnalato di aver ricevuto una chiamata da parte di un uomo che si è presentato come un poliziotto, sostenendo che il suo appartamento fosse “stato preso di mira da albanesi”. Alla richiesta di ulteriori chiarimenti, la cittadina ha rifiutato di fornire qualsiasi informazione personale o sensibile e, a quel punto, l’interlocutore ha chiuso bruscamente la conversazione.

L’episodio, che a molti appare come un chiaro tentativo di raggiro, rientra nel ventaglio di stratagemmi utilizzati da sedicenti malviventi che cercano di sfruttare la paura e la buona fede delle persone, soprattutto le più vulnerabili.

Secondo quanto emerso, l’obiettivo di simili telefonate sarebbe quello di carpire dati personali, convincere il malcapitato a fornire coordinate bancarie o, in alcuni casi, ottenere l’accesso fisico all’abitazione. È una tecnica subdola, che si fonda su un falso senso di urgenza e sulla fiducia che normalmente si ripone nelle Forze dell’Ordine.

l’appello: “diffidate e denunciate subito”

Gli esperti raccomandano di non fidarsi mai di chiamate improvvise in cui chi si presenta come rappresentante delle istituzioni chiede informazioni personali o invita a compiere azioni immediate. In caso di dubbi, la prima regola è chiudere la telefonata e contattare direttamente il 112 Numero Unico di Emergenza, segnalando quanto accaduto.

La stessa cittadina che ha denunciato il fatto ha confessato di sentirsi molto preoccupata, ma il suo comportamento – il rifiuto di rispondere e l’immediata diffidenza – è stato quello corretto, evitando così di cadere nella trappola.

un fenomeno in crescita

Negli ultimi mesi in diverse città italiane sono state registrate segnalazioni simili: finti carabinieri, falsi avvocati, sedicenti impiegati di banche o assicurazioni. Il denominatore comune è sempre lo stesso: ingannare per rubare.

A Trieste, dove l’episodio è stato raccontato nelle scorse ore, le Forze dell’Ordine ribadiscono che nessun poliziotto o carabiniere contatta i cittadini per telefono per avvisarli di presunti pericoli o per chiedere dati personali.

La vicenda deve essere un monito per tutti: solo con attenzione, prudenza e spirito critico è possibile difendersi da chi tenta di colpire la buona fede dei cittadini. Diffidare sempre, denunciare subito e parlarne con amici, parenti e vicini è l’arma più potente contro le truffe.

Articoli correlati