lunedì 31 agosto 2026
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Cronaca

Studenti e atleti, a Trieste si apre il dibattito sulla dual career

redazione·
Studenti e atleti, a Trieste si apre il dibattito sulla dual career

Nell’ambito dell'Anteprima di Sport Business Forum 2026, in corso a Trieste oggi e domani, l'Università degli Studi di Trieste e NEM – Nord Est Multimedia portano all'attenzione pubblica il tema della dual career studente-atleta: il percorso che permette agli sportivi di alto livello di integrare attività agonistica e formazione universitaria attraverso strumenti dedicati di supporto ed agevolazioni. Alex Buoite Stella, docente di Fisiologia e presidente del Comitato per lo Sport Universitario dell'Università di Trieste, all’interno del panel di apertura dal titolo “Studenti-atleti: un futuro oltre lo sport”, ha presentato oggi i risultati di un'indagine interna condotta negli ultimi due anni in collaborazione con l'Associazione Nazionale Atleti Olimpici e Azzurri d'Italia – Sezione di Trieste, che ha contribuito alla raccolta dei dati coinvolgendo i propri tesserati. I dati dell'indagine sono stati messi a confronto con ricerche nazionali e internazionali e con il quadro normativo vigente, sia a livello europeo che italiano, che regolamenta il programma dedicato agli studenti-atleti di alto livello permettendo loro di beneficiare di misure di flessibilità accademica, supporto tutoriale e, in alcuni casi, agevolazioni economiche.

Tra gli elementi più significativi emersi dall'indagine, la forte multidisciplinarietà dei percorsi accademici scelti dagli studenti-atleti: accanto alle tradizionali lauree in Scienze Motorie, i dati mostrano una presenza significativa in Medicina, Ingegneria, Economia, Fisioterapia e in altri ambiti. Un dato che sfida la percezione comune secondo cui la dual career sarebbe compatibile solo con determinati indirizzi di studio. L'indagine evidenzia anche le principali necessità espresse dagli studenti-atleti: flessibilità nella gestione degli esami, sostegno economico e soluzioni logistiche per conciliare allenamenti, trasferte e impegni accademici. Emerge inoltre un possibile gap strutturale tra il numero di atleti di alto livello presenti nelle scuole superiori - stimati a livello nazionale in quasi 50.000 - e quelli poi riconosciuti ufficialmente nei programmi universitari: in Italia si stima che siano circa 1.300 gli studenti attualmente iscritti a un programma di dual career, un numero che potrebbe sottostimare in modo significativo il fenomeno reale.

 L'Università di Trieste conta oggi circa 30 studenti riconosciuti nel programma dual career. L'obiettivo dichiarato è crescere rapidamente, puntando a superare quota 50, anche grazie all'aggiornamento del regolamento interno previsto nei prossimi mesi in linea con le nuove linee guida nazionali.

Nel suo intervento, Buoite Stella ha sottolineato come Trieste possa aspirare a diventare un polo di riferimento nazionale per la dual career, grazie alla qualità del tessuto tecnico sportivo cittadino - in particolare negli sport del mare, nel nuoto e nel canottaggio - e al posizionamento accademico dell'ateneo. Una prospettiva che richiede però un'alleanza concreta tra università, federazioni sportive, società, imprese e istituzioni.

 “Attraverso il programma dual career l’Università accompagna gli studenti-atleti verso l’ingresso nel mondo del lavoro al termine della carriera agonistica, conciliando il percorso universitario con gli impegni dello sport di alto livello” ha dichiarato il docente dell’Università degli Studi di Trieste Alex Buoite Stella, “Il progetto valorizza le soft skill sviluppate attraverso l’esperienza sportiva, competenze sempre più richieste anche dal mondo imprenditoriale, offrendo al tempo stesso una formazione universitaria di qualità e un’esperienza accademica in presenza coerente con le aspirazioni e gli obiettivi di ciascuno”. Il tema della competitività internazionale rimane aperto: alcune università statunitensi offrono agli atleti borse di studio nell'ordine dei 60-70mila dollari, un livello difficilmente raggiungibile oggi in Italia.

 Fabrizio Brancoli, Vicedirettore dei quotidiani del Gruppo NEM – Nord Est Multimedia con delega agli Eventi, aggiunge: “Aprire l’anteprima triestina di Sport Business Forum 2026 con un incontro dedicato alla dual career significa portare al centro uno dei temi più attuali e meno raccontati del rapporto tra sport, formazione e futuro dei giovani. Come gruppo editoriale NEM - Nord Est Multimedia crediamo sia importante accendere un faro su queste esperienze, che riguardano ogni giorno ragazzi impegnati a conciliare università e attività agonistica ad alto livello. Significa anche interrogarsi sul modello di territorio, di università e di comunità che vogliamo costruire per accompagnare e valorizzare i giovani talenti”.

 

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