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Cronaca

Sparatoria via del Bosco, la testimonianza: “Prigionieri in casa propria”

Luca Marsi·

Pubblichiamo la testimonianza della sorella del ragazzo che oggi, in Via del Bosco, ha sparato due colpi con una pistola scacciacani a seguito di una lite con i condomini.

 

“Ciò che è successo oggi non è che la degenerazione causata da continui episodi di violenza, minaccia e di intimidazione. Mia sorella e il compagno sono prigionieri in casa propria. Questi vicini di casa, tutti extracomunitari, continuano a minacciare mia sorella e il suo ragazzo da mesi. E’ tutto iniziato quando un giorno mia sorella, sentendo dei rumori molto forti provenire dal piano di sotto, ha chiamato la Polizia. Da lì, episodi di ogni tipo. L’altro ieri, alle 7 di mattina, li hanno colpiti con dei sacchi di immondizia causando la caduta di mia sorella per le scale. Ha tre costole rotte. Ma non solo, ieri sera quando il compagno è uscito e non tornava, a mia sorella è stata detto che gli avevano tagliato la gola e che lei, sarebbe stata la prossima. Oggi non è che l’ennesimo episodio di follia. Mia sorella e il ragazzo erano in casa e quattro di loro stavano cercando di sfondare la porta. Erano spaventati, non sapevano come fare e il compagno ha sparato in aria per la paura. La polizia è testimone di queste minacce: è stata chiamata più volte, ha video, foto, ha visto la porta forzata, ha trovato un coltello ed ha anche assistito a forti e preoccupanti intimidazioni. La ragazza che è svenuta è una di loro, colei che avvisava i vicini dei movimenti di mia sorella e del compagno”. 

 

Nella foto la pattuglia dei Carabinieri mentre si stava dirigendo verso il luogo del fatto

 

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