Serba deve scontare "solo" 23 anni di carcere, viaggiava comodamente sul pullman; arrestata sul confine

Dal 20 maggio al 4 giugno u.s. sono stati effettuati nove arresti dalla Polizia di Stato di Trieste, nello specifico dal personale del Settore Polizia di Frontiera, impegnato sia nei controlli ripristinati al confine sloveno in seguito alla sospensione dell’Accordo di Schengen, sia nei servizi mirati al contrasto dell’immigrazione irregolare.
Si evidenzia in particolare l’arresto del 29 maggio u.s., quando nel tardo pomeriggio è stato controllato al valico di Pese (Comune di San Dorligo della Valle) un autobus di linea partito da Zagabria e diretto a Napoli. Dagli accertamenti sull’identità dei passeggeri è emersa la presenza di una cittadina serba di 31 anni, con diversi precedenti penali e di polizia e con numerosi alias, destinataria di un ordine di carcerazione emesso nel marzo dello scorso anno dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Bolzano. La donna, ora nel carcere locale di via del Coroneo, deve scontare un cumulo di pene di 23 anni, 10 mesi e 15 giorni di reclusione per reati contro il patrimonio.
Sempre nel pomeriggio del 29 maggio u.s., ma al valico di San Servolo (Comune di San Dorligo della Valle), è stato controllato un cittadino romeno di 27 anni arrivato dalla Slovenia alla guida di un’autovettura con targa romena insieme a cinque migranti irregolari di nazionalità turca, una donna e tre uomini di età tra i 15 e i 24 anni e un bambino di tre anni. Con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione irregolare, il conducente romeno è stato arrestato e trasferito nel carcere di via del Coroneo, mentre la sua autovettura è stata sequestrata.
Non sarebbero dovuti rientrare in Italia prima dei cinque anni, un cittadino georgiano di 33 anni espulso con decreto del Prefetto di Milano nel settembre del 2019 e un cittadino albanese di 26 anni espulso con decreto del Prefetto di Varese nel novembre del 2020. Il primo viaggiava a bordo di un autobus di linea partito da Budapest per Milano ed è stato identificato durante il controllo al valico di Fernetti (Comune di Monrupino) nelle prime ore del mattino del 21 maggio u.s. Il secondo è stato identificato nella tarda serata del 23 maggio u.s. sempre al valico di Fernetti; viaggiava a bordo di un autobus di linea sulla tratta Zagabria-Marsiglia.
Sconterà la pena di quattro anni e 20 giorni di reclusione per reati contro la pubblica amministrazione, l’amministrazione della giustizia e il patrimonio, il 36enne cittadino romeno arrestato nelle prime ore del mattino del 26 maggio u.s. al valico di Fernetti. L’uomo, che viaggiava a bordo di un autobus romeno sulla tratta Romania-Spagna, era destinatario di un ordine di carcerazione emesso nell’ottobre del 2022 dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Padova. Attualmente si trova nel carcere locale di via del Coroneo.
Arrestata al valico di Fernetti la notte del 28 maggio u.s. la 33enne cittadina bosniaca passeggera a bordo di un autobus di linea diretto a Torino da Zagabria. Dagli accertamenti sulla sua identità è emerso che la donna, sprovvista di documenti, era destinataria di un ordine di carcerazione disposto nell’aprile dello scorso anno dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Venezia. La cittadina bosniaca, ora nel carcere locale, deve scontare un cumulo di pene pari a otto anni, dieci mesi e ventisette giorni di reclusione per reati contro il patrimonio.
Nella mattinata del 31 maggio u.s. è stato arrestato è un cittadino moldavo di 34 anni condannato in via definitiva alla pena di sei anni e sei mesi di reclusione per i reati di associazione per delinquere e di favoreggiamento dell’immigrazione e della prostituzione. Entrato in Italia a piedi dal valico di Fernetti da un controllo è emerso a suo carico un ordine di carcerazione emesso lo scorso aprile dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Frosinone. L’uomo è stato trasferito nel carcere del Coroneo.
Altri due passeur, entrambi di nazionalità romena, sono stati bloccati al valico di Fernetti: il primo, di 36 anni, è stato controllato all’alba del 4 giugno u.s. alla guida di un’autovettura con targa italiana; il secondo, di 29 anni, è stato invece fermato all’alba del 5 giugno, quale conducente di un veicolo con targa romena. Ciascuno accompagnava in Italia quattro migranti irregolari, tutti maggiorenni, tranne uno che è stato pertanto affidato a una idonea struttura di accoglienza. I due si trovano ora nel carcere triestino a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, mentre le loro autovetture sono poste sotto sequestro.
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