Salvata all’alba da un infarto: la gratitudine di una triestina a 118, medici, amici e… la sua cagnolina

Il giorno 9 di questo mese, alle cinque del mattino, il destino ha bussato con violenza al cuore di una donna triestina. Un infarto improvviso, spietato e silenzioso, l’ha colta di sorpresa. Ma la sua forza di volontà e una catena di straordinarie coincidenze hanno trasformato quella che poteva essere una tragedia in una storia di rinascita e gratitudine.
Con un filo di energia è riuscita a chiamare il 112 e ad aprire la porta di casa, consentendo ai soccorsi di arrivare in tempo. E proprio in quel momento si è messa in moto la macchina della vita: i sanitari del 118 sono giunti tempestivamente, intervenendo con professionalità, prontezza e un calore umano che la protagonista definisce «letteralmente salvifico».
In particolare l’infermiere Marco, con competenza, dedizione e un tocco di affetto, ha rappresentato per lei una presenza rassicurante in un frangente dove la paura avrebbe potuto prendere il sopravvento. Sentirsi accudita, protetta, sostenuta: questo, racconta la donna, è stato fondamentale tanto quanto le cure mediche.
Ma a vegliare su di lei non c’erano soltanto i sanitari. Anche la sua fedele cagnolina ha dato il suo contributo: abbaiando insistentemente sulle scale, ha destato l’attenzione del vicino e grande amico Gaetano, che non ha esitato a precipitarsi da lei per prestare aiuto. Una catena di solidarietà, amicizia e amore che ha fatto la differenza.
Dopo le prime cure, la donna è stata seguita con la stessa professionalità e gentilezza nella terapia intensiva e successivamente nel reparto di cardiologia. Medici, infermieri e infermiere che con dedizione l’hanno curata e rimessa in piedi.
Il suo messaggio è oggi un inno alla vita, ma soprattutto un grido di gratitudine: «Io vi devo la mia vita! Che il Signore vi benedica».
Una storia che ricorda a tutti noi quanto sia prezioso il lavoro di chi, giorno e notte, con coraggio e cuore, è in prima linea per salvare vite. E quanto, nei momenti più bui, anche un abbaio o la premura di un amico possano diventare il segnale della speranza.
Articoli correlati
CronacaTrieste tra le città dove l’affitto è più sostenibile: il 75% degli annunci è alla portata delle famiglie
Meno case e canoni più alti rispetto ai redditi: "Per le famiglie italiane l'affitto è sempre meno sostenibile", segnala l'ufficio studi del portale immobiliare Idealista. In sei mesi la quota di case con tre o più locali alla portata di un
CronacaBarcolana, stretta della Finanza: 43 violazioni sugli incassi e 11 posizioni lavorative irregolari
Un'imponente macchina di controlli fiscali e commerciali ha accompagnato la 58ª edizione della Barcolana, manifestazione che, secondo quanto comunicato dalla Guardia di Finanza, ha fatto registrare a Trieste un picco di 500.000 presenze, de
CronacaNino Benvenuti, Trieste non dimentica il suo campione: premio nazionale alla memoria a Trieste Campus
Trieste torna a rendere omaggio a Nino Benvenuti , legando la memoria del grande campione a un progetto rivolto alle nuove generazioni e al futuro dello sport cittadino. Sabato 24 ottobre alle 10.30 , nella sede di Trieste Campus, sarà cons
CronacaIncendio in uno chalet di montagna, proprietario morto carbonizzato in Fvg
Un uomo, di 60 anni, è morto nell'incendio divampato la notte scorsa in uno chalet adibito a uso abitativo ad Aupa di Pontebba, in provincia di Udine . Il corpo carbonizzato del proprietario è stato rinvenuto dai vigili del fuoco, intervenu

