Proliferazione cinghiali a Muggia: l'intervento del sindaco Paolo Polidori

"Il problema legato ai danni e alla sicurezza dei cittadini, derivante dalla sempre più numerosa ed invadente presenza dei cinghiali a Muggia, è in assoluto di non facile soluzione, ed è da tempo all’attenzione dell’amministrazione comunale".
Lo spiega il sindaco di Muggia, Paolo Polidori, in una nota.
"Sono ormai decine le segnalazioni, con foto eloquenti di danni, causati anche da esemplari di grandi dimensioni: da qui l’allarme anche per l’incolumità delle persone, che spesso se li trovano all’ingresso delle abitazioni. Sto interloquendo con la Regione Friuli Venezia Giulia, attraverso l’assessore Stefano Zannier - spiega Polidori - abbiamo quindi posizionato, tramite la Guardia Forestale, e già da parecchi mesi, delle gabbie in vari punti nel territorio del Comune. Purtroppo però il numero delle catture è troppo basso rispetto alla velocità di riproduzione di questi animali, che ormai quotidianamente danneggiano campi, orti, riuscendo a ribaltare i contenitori per la raccolta rifiuti: su questo particolare aspetto, abbiamo fissato i bottini a strutture in metallo, ma senza apprezzabili risultati; abbiamo addirittura posizionato alcuni cassonetti, che però vengono spesso ribaltati, con risultati disastrosi per il conseguente spargimento dei rifiuti lungo le strade".
Di recente, prosegue il sindaco di Muggia "ho inoltre incontrato Paolo Benedetti, responsabile dell’Ispettorato Forestale di Trieste e Gorizia, con il quale ho concordato, e autorizzato, la costruzione di un’altana, posta a distanza regolamentare dalle abitazioni, per poter esercitare una costante attività di contenimento dei cinghiali: i primi risultati sono positivi, e un’altra a breve sarà autorizzata, sperando che si possa giungere a risultati concreti. E su questo aspetto Zannier si è impegnato ad aumentare i turni per l’abbattimento. Parallelamente, nel frattempo, implementeremo il servizio di pulizia delle strade, anche se ciò comporta costi elevati per il Comune, e stiamo già studiando altri tipi di barriere per proteggere i bottini dalle continue incursioni: anche qui, però, le difficoltà sono legate al fatto che dovremmo installare delle strutture fisse in aree private: intanto vedremo di sperimentarle in zone di proprietà del Comune".
"Come si vede - conclude Polidori - stiamo mettendo in atto molteplici strategie per arginare un problema che rischia altrimenti di scapparci di mano: mi rendo conto che certi metodi possono sembrare drastici, ma l’incolumità delle persone viene prima di tutto, oltre agli ingenti danni che i cinghiali causano ogni giorno. Chiudo ricordando che è fatto assoluto divieto di dare da mangiare a questi animali: la sanzione non è solamente amministrativa, ma si va nel penale; confido pertanto nella responsabilità e nel senso civico dei cittadini a non contribuire ad incrementare questo già grosso problema".
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