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Cronaca

Miramare, en-plain di fondi PNRR: 3,5 milioni per la riqualificazione di Parco e Castello!

Luca Marsi·
Il Museo storico e il Parco del Castello di Miramare è entrato con tutti quattro progetti presentati nel riparto del Piano Nazionale di ripresa e resilienza per i giardini storici, per la digitalizzazione, per il miglioramento dell’efficienza energetica e per l’accessibilità.
 
“Sono molto soddisfatta di questo risultato – ha commentato il direttore -, e vorrei ringraziare la mia piccola squadra di funzionari che ha fatto un lavoro eccellente. E’ importante essere virtuosi e al contempo lungimiranti nel presentare progetti realizzabili. L’obiettivo più importante raggiunto sono i due milioni sul Parco, che verranno investiti nella zona dietro le Scuderie e utilizzati per rendere accessibile una zona dove non si è ancora intrapreso alcun progetto”. 
 
“Ovviamente – continua Contessa - è importante ricevere i fondi ma rimane l’annoso problema del personale dedicato. Servirebbero maggiori risorse umane per gestire le iniziative e i progetti finanziati.  I risultati dei primi investimenti si vedono. Miramare è un comprensorio che propone tantissime sfide per progetti e iniziative meravigliose che è molto faticoso portare avanti nel quotidiano. Miramare è e resta uno dei luoghi più amati dai triestini, e stimato da molti visitatori che paiono apprezzare la sua attuale immagine e il lavoro che stiamo facendo”. 
 
Per quanto riguarda i fondi del PNRR relativi alla maxi-area PER LA RIMOZIONE DELLE BARRIERE FISICHE, COGNITIVE E SENSORIALI NEI MUSEI e nei luoghi della cultura pubblici e privati, Miramare ha ottenuto € 558.387,50 per un bellissimo progetto che si intitola “Sentieri parlanti. Accessibilità e comunicazione all’utenza tramite sistemi digitali, standardizzati, modulari e progressivamente implementabili”.
 
Dal punto di vista dell’accessibilità il Museo Storico, che ha posto l’accessibilità tra i suoi obiettivi irrinunciabili, ha già intrapreso una politica di apertura di maggiori  spazi visitabili e di rimozione degli ostacoli nei confronti di ogni forma di disabilità; questo progetto si propone di integrare le opere strutturali e i servizi già attivati con un’infrastruttura non invasiva e pronta a fornire prestazioni immateriali a tutti i visitatori, e in particolare agli ipovedenti e, in uno stadio successivo, anche ai portatori di disabilità motorie. Si useranno app o web-app per la fruizione del Museo e di alcuni settori del Parco, e saranno ridotti al minimo gli apparati didascalici e standardizzati i servizi di comunicazione, controllo, vendita e bigliettazione. 
 
Un milione di euro delle risorse a valere sul PNRR è stato ottenuto per “MIGLIORARE L'EFFICIENZA ENERGETICA” (su un totale di 100.000.000,00 euro finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU). A Miramare, dove le reti (acqua, energia elettrica, gas, rete dati) sono vecchie e obsolete e hanno un reale bisogno di modernizzazione, serviranno appunto per il miglioramento dell'eco-efficienza e la riduzione dei consumi energetici.
 
I fondi maggiori del Ministero della Cultura sono stati ottenuti proprio nella maxi-area dedicata ai PARCHI E GIARDINI STORICI.
L’intervento si focalizza sul restauro dell’antica strada carrozzabile del Parco, definita sin dalle planimetrie iniziali, che porta ad un’area attualmente inaccessibile: un tracciato sinuoso che attraversa due gallerie in conci lapidei in stato precario di stabilità e copre un dislivello importante che si sviluppa tra il padiglione delle Scuderie e la parte sommitale del parco. Rappresentava una arteria di comunicazione fondamentale del comprensorio, che in futuro potrà essere alternativa all’accesso al Castello lungo il mare.
 
L’intervento punta a elevare gli standard di gestione, manutenzione, sicurezza e accoglienza dei visitatori, attraverso il restauro dell’intero tracciato e l’apertura delle due gallerie attualmente murate, così da renderle percorribili e visitabili. Questo ampliamento dei percorsi fruibili all’interno del Parco permetterà il miglioramento e rafforzamento dell’offerta culturale e dei servizi verso i turisti e la comunità locale, aprendo una porzione di Parco antica da anni inaccessibile.

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