Eventi a Trieste, Miguel Selekta: «Social fondamentali, ma il passaparola rafforza la serata» (VIDEO)

Per promuovere un evento a Trieste servono strumenti diversi, ma soprattutto la capacità di capire a chi ci si vuole rivolgere. È il punto emerso dal confronto tra Miguel Selekta, Vincenzo Rovinelli e Stefano Rebek durante la diretta di Trieste Cafe condotta da Luca Marsi.
Social, passaparola, radio, carta stampata e pubblicità in movimento sono entrati in una discussione che ha messo a confronto esperienze differenti dell’organizzazione di serate e manifestazioni.
Miguel: la conferma degli amici conta
«Entrambi contano tantissimo», ha risposto Miguel Selekta alla domanda sul rapporto tra social e passaparola.
I social, nella sua analisi, permettono di far arrivare la notizia anche a persone che non possono essere raggiunte attraverso i contatti diretti. Il passaparola aggiunge però un elemento personale: il giudizio di chi conosciamo.
Quando i gruppi di amici parlano di una serata e ne confermano il gradimento, ha spiegato il DJ, questo «rafforza parecchio l’evento».
A Trieste tale dinamica avrebbe un peso particolare: «In città come Trieste, dove è facile incontrarsi, il passaparola è molto importante».
Rebek: scegliere il canale dopo aver individuato il pubblico
Per Stefano Rebek, il primo passaggio deve precedere la scelta degli strumenti: «La prima cosa è capire qual è il pubblico che vuoi raggiungere».
L’opinionista ha proposto alcuni esempi, precisando di voler generalizzare. Per un pubblico molto giovane punterebbe soprattutto su Instagram, TikTok e passaparola; per fasce più adulte darebbe maggiore spazio a Facebook e carta stampata.
Non si tratta, nel suo ragionamento, di escludere in modo assoluto un mezzo, ma di distribuire l’investimento in base alla proposta e ai destinatari.
«Saper leggere il canale corretto» è la sintesi con cui ha chiuso la riflessione.
Rovinelli: più strumenti per le manifestazioni in piazza
Vincenzo Rovinelli ha illustrato un approccio che affianca mezzi tradizionali e comunicazione digitale.
Ha citato Trieste Cafe, Radio Punto Zero, altre emittenti, social e carta stampata, ricordando anche l’impiego dei propri camion vela.
«La velocità visiva, il movimento funziona, ha sempre funzionato», ha osservato a proposito della pubblicità itinerante.
Tre esperienze diverse, unite da un punto: la promozione richiede un insieme di canali e una conoscenza del pubblico. La visibilità fa circolare un appuntamento; la fiducia e la riconoscibilità contribuiscono a trasformarla nella scelta di partecipare.
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