Maxi sequestro a Monfalcone: ritirati 5.800 articoli irregolari in un negozio, merce per oltre 17mila euro

5800 articoli irregolari ritirati dal mercato, di cui 4.742 articoli di bigiotteria e 1.060 capi di abbigliamento in vendita in un negozio gestito da un cittadino bengalese.
Sono questi i numeri del maxi sequestro effettuato nei giorni scorsi dalla Polizia locale di Monfalcone nell’ambito dei costanti controlli a tutela dei consumatori e della legalità commerciale che nelle scorse settimane avevano già portato al sequestro di prodotti tessili non conformi alle normative del mercato italiano.
“Un’operazione che conferma il costante impegno della Polizia Locale di Monfalcone e dimostra ancora una volta quanto siano fondamentali i controlli sul territorio per tutelare la salute dei cittadini e garantire il rispetto delle regole, a salvaguardia anche degli operatori economici che lavorano nel rispetto delle norme – sottolinea il consigliere delegato alla Sicurezza ed europarlamentare Anna Maria Cisint. Non possiamo permettere che sul mercato vengano immessi prodotti privi delle minime garanzie di sicurezza o venduti senza rispettare le normative italiane previste a tutela dei consumatori. C’è anche un tema di giustizia economica e di concorrenza leale, perché chi opera rispettando le regole, sostenendo costi e obblighi previsti dalla legge, viene penalizzato da chi invece mette in commercio prodotti irregolari e non sicuri. Per questo continueremo a mantenere alta l’attenzione, intensificando i controlli contro l’illegalità commerciale”.
L’attività ispettiva ha fatto emergere gravi irregolarità nell’etichettatura dei prodotti esposti alla vendita. In particolare, dei 1.060 capi sequestrati tra vestiti e maglie, 351 risultavano privi dell’etichetta conforme alle disposizioni di legge, con indicazioni non riportate in lingua italiana o senza l’indicazione del produttore, mentre altri 709 capi erano completamente sprovvisti dell’etichettatura obbligatoria.
Un aspetto che non riguarda soltanto il rispetto delle norme commerciali, ma anche la tutela della salute pubblica: prodotti tessili non conformi ai regolamenti europei possono infatti contenere materiali o coloranti non certificati, con possibili conseguenze quali allergie e irritazioni cutanee.
Nel corso del controllo sono stati inoltre sequestrati 4.742 articoli di bigiotteria – tra collane, orecchini e bracciali – privi delle informazioni essenziali sulla composizione dei materiali. Tra i rischi principali, la possibile presenza di nickel, metallo che può provocare dermatiti e reazioni allergiche anche gravi.
La verifica ha inoltre accertato l’assenza dell’indicazione dei prezzi su numerosi prodotti esposti alla vendita, in violazione della normativa regionale vigente.
Il valore complessivo della merce ritirata dal commercio è pari a 17.378 euro, mentre le sanzioni elevate corrispondono a 3.100 euro.
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