La Ministra alle disabilità Erika Stefani a Monfalcone per incontrare le associazioni (con video)
“Se siamo tutti uniti riusciremo a inaugurare una nuova stagione per il mondo delle disabilità”, con queste parole la Ministra alle disabilità Erika Stefani apre la tavola rotonda di questo pomeriggio a Monfalcone, tavola condivisa con le associazioni del territorio che si occupano di disabilità. “Abbiamo capito che il mondo sta cambiando e deve cambiare vedendo le associazioni protagoniste. Per questo motivo abbiamo sempre aperto dei tavoli di lavoro e cercato di venire sul territorio: in questo modo si trovano delle progettualità”, continua.
Le associazioni della Regione hanno infatti presentato le proprie istanze e richieste alla Ministra, tra cui una maggiore partecipazione delle persone che portano disabilità al mondo del lavoro e con un accesso più facilitato, una maggior concentrazione dell’assessorato regionale alle politiche riguardanti la categoria, la richiesta di progetti innovativi, un maggior supporto economico e medico - data la necessità per molti portatori di handicap di fisioterapie continue -, l’inserimento scolastico dei bambini e dei ragazzi e la loro inclusione, una maggiore accessibilità ai servizi di trasporto pubblico.
La Ministra ha confermato la sua intenzione ad aiutare nelle problematiche esposte, sottolineando l’utilità della Legge Delega approvata da poco, che “prevede dei nuclei di valutazione multidimensionale che imporranno non solo le multiprofessionalità ma anche l’incontro con la parte sociale, sanitaria e con gli enti del terzo settore”. Ha poi sottolineato di essere riuscita ad ottenere uno stanziamento di fondi da 77 milioni di euro ripartiti tra le Regioni per le progettualità sullo spettro autistico in materia socio-assistenziale.
Per quanto riguarda il trasporto pubblico, ha poi sottolineato che il PNRR prevede il miglioramento dell’impianto ferroviario anche in un’ottica di accessibilità. L’inserimento nel mondo del lavoro invece, afferma la Ministra, “è un grosso lavoro. Le nuove linee guida sono finalizzate a migliorare l’incontro con i possibili datori ed a permettere un migliore inserimento in ambito lavorativo. Le aziende devono capire che la disabilità le valorizza”.
Persona affetta da disabilità, non disabile né diversamente abile, ci tiene a sottolinearlo. “Il linguaggio è un modo di rappresentare i nostri sentimenti, il nostro pensiero, le nostre idee. Annientare la persone con una loro caratteristica è facile: non c’è l’autistico ma la persona con spettro autistico. In questo modo la persona viene considerata nella sua totalità”.
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