Cultura: Anzil, "Eureka porta in Fvg il cuore dell'economia creativa"

"Eureka è una vetrina unica nel panorama nazionale, pensata per trasformare la creatività in opportunità di sviluppo, mettendo in relazione le imprese culturali e creative con il mondo manifatturiero e industriale. La Regione Friuli Venezia Giulia investe in questa manifestazione per rafforzare un comparto strategico per l'economia e l'occupazione, in un momento particolarmente significativo per il territorio, che si prepara a vivere Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027 dopo l'esperienza di Gorizia Capitale europea della Cutura 2025". Lo ha affermato il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Cultura, Mario Anzil, intervenendo oggi alla Fiera di Pordenone alla presentazione della 3. edizione di Eureka, in programma il 5 e 6 novembre nei padiglioni fieristici della città. Presenti, tra gli altri, il presidente di Pordenone Fiere Renato Pujatti, il sindaco Alessandro Basso, il vicepresidente della Camera di commercio Pordenone-Udine Michelangelo Agrusti e la consigliera della Fondazione Friuli Paola Martini.
La manifestazione, promossa dalla Regione con Pordenone Fiere come partner organizzativo, riunirà oltre 100 espositori provenienti da sei regioni italiane, proponendo più di 40 workshop, articolati attorno ai temi delle imprese culturali e creative e sviluppati nelle tre arene allestite in Fiera. Sono inoltre previsti oltre 400 incontri B2B per favorire nuove collaborazioni, opportunità di business e scambi di competenze tra il sistema culturale e creativo e le imprese tradizionali, manifatturiere e industriali.
Il comparto rappresenta una componente rilevante dell'economia nazionale: secondo il rapporto Io sono Cultura della Fondazione Symbola, nel 2024 il sistema produttivo culturale e creativo italiano ha generato circa 115 miliardi di euro di valore aggiunto e coinvolto oltre 1,5 milioni di occupati. Anche in Friuli Venezia Giulia il settore esprime un peso significativo: nel 2025 ha prodotto 2,193 miliardi di euro di valore a giunto,
pari al 5,2% dell'economia regionale, dando lavoro a oltre 32mila persone. Le più di 5.200 realtà del comparto rappresentano il 5,3% delle imprese regionali, dato che colloca il Fvg al terzo posto in Italia per incidenza delle imprese culturali e creative sul tessuto produttivo.
"Questi numeri - ha aggiunto Anzil - dimostrano che la cultura non è un ambito separato dall'economia, ma una risorsa capace di generare valore aggiunto, occupazione qualificata e innovazione. Le competenze creative possono contribuire alla crescita di molti settori, dal design all'audiovisivo, dai servizi digitali alla comunicazione, offrendo nuove prospettive anche alle imprese più tradizionali". Il vicegovernatore ha quindi sottolineato il valore di Eureka come esperienza capace di superare i confini tra imprese culturali e creative e imprese tradizionali, favorendo nuove sinergie tra cultura e produzione. "È significativo che questo percorso - ha osservato il vicegovernatore - parta proprio dal Friuli Venezia Giulia, una regione di confine che, unica in Italia, ha saputo interpretare il confine non come limite, ma come apertura al policentrismo e agli scambi culturali. Il Fvg è diventato una bandiera della cultura nel cuore dell'Europa e, attraverso Eureka, può rafforzare ulteriormente questo ruolo in una stagione di rinascita culturale. La manifestazione offre l'opportunità di far dialogare competenze e linguaggi diversi, valorizzando anche quei luoghi di produzione a metà strada tra artigianato e arte, dove la creatività incontra l'impresa e diventa innovazione".
In vista del 2027, Eureka assume un significato particolare per Pordenone, chiamata a rappresentare l'Italia della cultura e a consolidare il legame tra patrimonio, creatività e sviluppo economico. "Pordenone Capitale italiana della Cultura - ha concluso Anzil - deve essere anche un'opportunità per rafforzare le reti, attrarre talenti e lasciare risultati duraturi sul territorio. Eureka si inserisce in questo percorso, dimostrando come la cultura possa contribuire non soltanto alla qualità della vita delle comunità, ma anche alla capacità delle imprese di innovare e affrontare le sfide del futuro".
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