Menis (M5S) su rinuncia Russo: «Non passo di lato, ma passo avanti per tutta la coalizione»
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«Il suo non è un passo di lato ma un passo in avanti per tutta la coalizione». Paolo Menis, portavoce provinciale del Movimento 5 Stelle, esprime un forte apprezzamento per la decisione di Francesco Russo di ritirarsi dalla corsa alla candidatura a sindaco del campo progressista a Trieste.
La scelta, secondo Menis, agevola il percorso verso l’individuazione del candidato e permette di evitare il ricorso alle primarie comunali, che il rappresentante del M5S considera un elemento divisivo. L’obiettivo indicato è concentrare il lavoro sulla proposta amministrativa da presentare alla città.
L’apprezzamento per la decisione di Russo
Menis interviene sulla rinuncia di Russo riconoscendole un valore per l’intero schieramento.
«Esprimo un forte apprezzamento per la decisione presa da Francesco Russo di ritirarsi dalla corsa a candidato sindaco del campo progressista a Trieste», afferma.
Nel suo giudizio, il significato della scelta supera la posizione personale del consigliere regionale. Il ritiro viene interpretato come un contributo al percorso collettivo, capace di facilitare il compito delle forze politiche impegnate nella ricerca di una candidatura.
La formula utilizzata da Menis ribalta quella del passo di lato: la rinuncia diventa, nella sua lettura, un avanzamento per tutta la coalizione.
«Si evita l’elemento divisivo delle primarie»
Il punto centrale dell’intervento riguarda il metodo di scelta del candidato sindaco.
Secondo il portavoce provinciale del Movimento 5 Stelle, la decisione di Russo consente di evitare «l’elemento divisivo delle elezioni primarie comunali».
Menis richiama su questo la posizione sostenuta dal proprio movimento, spiegando che il M5S aveva chiesto fin dall’inizio di non imboccare quella strada. La rinuncia viene quindi accolta anche come una scelta coerente con l’impostazione indicata dai pentastellati.
Il suo intervento esprime un giudizio politico sulle primarie: una competizione interna che, a suo avviso, avrebbe rischiato di dividere il campo progressista e di assorbire energie nella selezione del nome.
La candidatura ancora da individuare
Nelle parole di Menis, il ritiro di Russo facilita il confronto ma non viene presentato come la conclusione formale del percorso.
La coalizione, afferma, «ora sarà facilitata nel compito di individuare il candidato». La dichiarazione non indica un nome e mantiene al centro il lavoro che attende le forze politiche.
L’apprezzamento per Russo riguarda dunque le condizioni che la sua scelta crea: rendere più agevole la ricerca di una soluzione e permettere allo schieramento di rivolgere maggiore attenzione ai contenuti della sfida amministrativa.
«Idee, tempo e risorse» per la proposta alla città
Il traguardo richiamato da Menis è la costruzione di «un valido programma di amministrazione della città».
È su questo, sostiene, che devono concentrarsi idee, tempo e risorse. Il passaggio dalle disponibilità personali alla proposta amministrativa rappresenta quindi il risultato politico auspicato dal Movimento 5 Stelle.
Nell’intervento non vengono anticipati singoli punti programmatici. La priorità espressa è mettere il lavoro della coalizione al servizio di una proposta per Trieste, evitando che la scelta del candidato si trasformi in una competizione interna capace di indebolirla.
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