Il Burlo mappa i suoni di Trieste per abbattere le barriere uditive: al via il progetto "ABACO"

Microfoni professionali e tecnici del suono sono in azione in questi giorni tra parchi, stazioni e scuole di Trieste e provincia. Nessun allarme per la cittadinanza: si tratta della nuova e cruciale fase di "ABACO - Abbattimento delle Barriere Comunicative", il progetto della Regione Friuli Venezia Giulia sviluppato dalla Struttura di Otorinolaringoiatria e Audiologia dell’IRCCS Burlo Garofolo, diretta dalla dottoressa Eva Orzan. L'obiettivo della ricerca è rivoluzionario: catturare la realtà acustica quotidiana per aiutare i bambini e i ragazzi con difficoltà uditive a muoversi, studiare e vivere meglio nel mondo reale.
Finora, infatti, le valutazioni cliniche e i percorsi riabilitativi per i pazienti pediatrici si sono svolti in ambienti artificiali e silenziosi, molto distanti dal caos e dal rumore della vita di tutti i giorni. Questa condizione rende difficile comprendere le reali sfide quotidiane dei giovani pazienti e, di conseguenza, ottimizzare la regolazione dei loro apparecchi acustici o impianti cocleari. Il progetto ABACO introduce un approccio radicalmente nuovo ed "ecologico", focalizzato sulla persona e sul suo ambiente di riferimento, facendo entrare i contesti reali in ospedale come parte attiva della terapia.
Per catturare la complessa mappa sonora della città è stato coinvolto Massimiliano Borghesi, fonico professionista triestino attivo in produzioni cinematografiche e installazioni immersive. Borghesi sta registrando l'acustica dei luoghi quotidianamente frequentati da bambini e giovani — come parchi giochi, pizzerie, stazioni o aule scolastiche — dove i rumori di fondo sono spesso causa di affaticamento e isolamento. I suoni raccolti sul campo verranno poi riprodotti nella "Stanza di Matilde" dell’Audiologia del Burlo, un laboratorio clinico unico in Italia ed Europa dotato di 47 altoparlanti disposti a cupola, in grado di ricreare ambienti sonori realistici.
L'iniziativa unisce inoltre la ricerca scientifica alla didattica sul territorio: dopo la collaborazione con il Liceo Petrarca, le attività si estendono all’Istituto Volta di Trieste, dove gli studenti potranno scoprire da vicino il lavoro del rumorista cinematografico. La dottoressa Eva Orzan, referente scientifico del progetto, ha sottolineato come ogni registrazione effettuata in città rappresenti un passo avanti verso l'inclusione, invitando la comunità a guardare con curiosità a questa ricerca pensata per restituire ai più piccoli il diritto fondamentale di vivere, studiare e socializzare senza barriere.
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