Chiusura della Galleria Carso, la protesta dei pendolari: «L'Incrocio H è un inferno, serve il senso unico alternato»

Alla nostra redazione è giunta la vivida segnalazione di un lettore, Paolo Saffioti, che si fa portavoce dell'esasperazione e del profondo malessere vissuti da migliaia di residenti dell'Altipiano e pendolari. Da oltre sei mesi, infatti, la Galleria Carso in direzione Trieste viene chiusa a intermittenza, causando gravi paralisi alla viabilità ordinaria e raddoppiando o triplicando i tempi di percorrenza per chi si sposta quotidianamente per lavoro, studio o motivi di salute.
Nella sua nota inviata ai nostri uffici, il cittadino punta il dito in particolare contro la deviazione forzata del flusso autostradale verso l'Incrocio H. Lo snodo, già critico in condizioni ordinarie, si trova oggi travolto da lunghe colonne di automobili e mezzi pesanti, trasformandosi in una trappola ad alto rischio di incidenti e mettendo a repentaglio la sicurezza degli automobilisti.
Di fronte a questa situazione prolungata, il lettore rivolge un appello e una proposta concreta alle istituzioni e agli enti gestori della viabilità: valutare l'istituzione di un senso unico alternato all'interno della galleria, anziché proseguire con la chiusura totale della carreggiata. Una misura che, secondo la segnalazione pervenuta, permetterebbe di far scorrere il traffico, alleggerire la pressione sull'Altipiano e mettere in sicurezza lo snodo dell'Incrocio H. I cittadini chiedono ora risposte chiare, tempistiche certe sulla conclusione dei cantieri e interventi immediati prima che il disagio sfoci in gravi conseguenze per la circolazione.
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