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Trieste, «Un Segno che rimane»: una giornata per ricordare Serena Corazza e la sua eredità nella LIS

redazione·
Trieste, «Un Segno che rimane»: una giornata per ricordare Serena Corazza e la sua eredità nella LIS

Una giornata dedicata alla memoria di Serena Corazza, al suo contributo alla ricerca sulla Lingua dei Segni Italiana e ai legami costruiti nel tempo. Sabato 24 ottobre, la Sala Luttazzi del Magazzino 26, in Porto Vecchio a Trieste, ospiterà il convegno «Un Segno che rimane – La LIS in memoria di Serena Corazza», organizzato dalla sezione provinciale di Trieste dell’Ente Nazionale Sordi.

L’appuntamento riunirà interventi scientifici e testimonianze personali, con un programma articolato tra mattina e pomeriggio. L’ingresso è gratuito, su prenotazione entro oggi, giovedì 22 ottobre.

La ricerca e l’eredità scientifica di Serena Corazza

La registrazione dei partecipanti è prevista dalle 8.30 alle 9, mentre la sessione del mattino si svolgerà dalle 9 alle 13, con i saluti delle autorità e gli interventi dei relatori.

Ad aprire il programma scientifico sarà Virginia Volterra, con «Serena Corazza: una ricercatrice generosa e geniale». Seguirà Elena Radutzky, con l’intervento «La prima ricercatrice sorda della LIS».

Luigi Lerose e Michele Castiglione affronteranno «Una prospettiva sociolinguistica sui marcatori aspettuali nella Lingua dei Segni Triestina», portando nel convegno anche un approfondimento legato alla realtà linguistica locale.

A Olga Capirci sarà affidato «Il filo della memoria, la forma dei segni: l’eredità scientifica e umana di Serena». Il programma proseguirà con Luigi Lerose, Giuseppe Amorini e Liona Paulus, protagonisti dell’intervento «I numeri in LIS non sono solo numeri».

La LIS, la comunità e i percorsi condivisi

La mattinata darà spazio anche alla dimensione personale e al rapporto con la comunità. Anna Folchi interverrà con «Serena, non solo un’amica», mentre Caterina Bagnara ripercorrerà il cammino condiviso nell’intervento «La LIS e la comunità: dal 1987 in poi percorso parallelo di lavoro e di condivisione con Serena».

Alessio Di Renzo affronterà invece «Serena Corazza e la promozione della LIS: una riflessione alla luce dei documenti WFD».

Il programma accosterà così gli studi sulla lingua dei segni al ricordo delle relazioni e delle esperienze di lavoro maturate insieme a Corazza.

Nel pomeriggio le testimonianze

La sessione pomeridiana, prevista dalle 14 alle 17, sarà dedicata alle testimonianze.

Sono annunciati i contributi di Graziella Amodeo, di Michele Castiglione e Daniele Le Rose con «Le mani di Serena», e di Paolo Girardi, con «Io e Serena, un legame indimenticabile».

Cynthia Jane Kellett proporrà «Segnata dal segnato: un ringraziamento personale a Serena Corazza». Il programma comprende inoltre le testimonianze di Giuseppe Amorini, Rosella Ottolini e Riccardo Marafatto.

Mauro Mottinelli ricorderà Corazza nell’intervento «Serena Corazza nei miei anni di formazione: ricordi, incontri e insegnamenti», mentre Maria Beatrice D’Aversa porterà «In ricordo di Serena: un segno, un cambiamento, un’eredità».

Ingresso gratuito e iscrizioni entro il 22 ottobre

Per partecipare è necessario prenotarsi entro il 22 ottobre attraverso il modulo online di iscrizione.

Durante il convegno sarà garantito il servizio di interpretariato LIS/italiano e italiano/LIS. L’appuntamento è alla Sala Luttazzi, nel Magazzino 26 di Porto Vecchio, con registrazione a partire dalle 8.30 di sabato 24 ottobre.

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