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Trieste, Famiglie in Movimento compie 5 anni: «Siamo partiti da 11 associazioni, oggi sono 34» (VIDEO)

Luca Marsi·
Trieste, Famiglie in Movimento compie 5 anni: «Siamo partiti da 11 associazioni, oggi sono 34» (VIDEO)

Famiglie in Movimento torna sabato alla Polisportiva Opicina per la sua quinta edizione, confermandosi come uno degli appuntamenti dedicati allo sport, ai bambini e alle famiglie cresciuti maggiormente negli ultimi anni a Trieste. A raccontare la nascita, l’evoluzione e le novità dell’edizione 2026 sono stati Monica Canciani e Andrea Riccobon, ospiti in diretta di Trieste Cafe con Luca Marsi.

Un evento nato nel 2022 quasi come una scommessa e capace, nel giro di pochi anni, di passare da 11 a ben 34 associazioni partecipanti.

Dall'idea di un festival del fitness a una festa per tutta la famiglia

«L'evento Famiglie in Movimento è nato nel 2022 da una mia idea e dalla collaborazione di Simona Pilotti», ha raccontato Monica Canciani.

L'idea iniziale era differente rispetto alla formula attuale. «Originariamente pensavamo a sviluppare un festival del fitness. Però ci siamo resi conto che anche i bambini vogliono divertirsi, per cui abbiamo deciso di estendere l'evento ai bambini e, perché no, anche agli adulti, proprio per far divertire tutte le famiglie».

Una scelta che si è rivelata determinante. Già dalla prima edizione, infatti, la risposta è stata positiva sia da parte del pubblico sia da parte delle associazioni.

«Dal numero 11 che hanno partecipato, adesso siamo oltre 30. Siamo esattamente 34 associazioni che partecipano e quindi vuol dire che questo evento piace», ha sottolineato Canciani.

Sport, danza, giochi e attività all'aria aperta

La formula di Famiglie in Movimento rimane volutamente semplice e accessibile: tante attività differenti riunite nello stesso luogo, con la possibilità per bambini e famiglie di avvicinarsi allo sport attraverso il gioco e la prova diretta.

«Si tratta di combinare lo sport con varie esibizioni, sia sportive che di danza e ludiche, tutto gratuito e all'aria aperta», ha spiegato Canciani.

Da tre edizioni la manifestazione viene ospitata dalla Polisportiva Opicina. Quest'anno, ha ricordato Riccobon, l'organizzazione può contare anche sul sostegno della Regione.

Ma uno degli elementi centrali rimane la volontà di non riproporre semplicemente la stessa manifestazione anno dopo anno.

«Ci sono gli sport che piacciono, le attività che piacciono restano, quelle che funzionano ci sono sempre. Però cerchiamo sempre di introdurre delle novità in modo che Famiglie in Movimento si rinnovi», ha spiegato Andrea Riccobon.

Le associazioni scoprono Famiglie in Movimento e chiedono di tornare

La crescita non riguarda soltanto il pubblico. Sempre più realtà sportive considerano infatti l'appuntamento di Opicina come un'occasione per presentare le proprie discipline e incontrare nuovi possibili praticanti.

«Famiglie in Movimento piace anche alle associazioni», ha spiegato Riccobon. «Soprattutto quelle più piccole si fanno conoscere».

Il meccanismo sembra ormai alimentarsi anche attraverso il passaparola tra le stesse società.

«Abbiamo associazioni che vengono magari per la prima volta solo a vedere e poi si appassionano. Vedono che la cosa ha successo perché c'è tanta gente e ci chiedono di partecipare anche l'anno dopo».

Fino a circa 1.300 presenze in una giornata

Anche i numeri del pubblico sono cresciuti sensibilmente.

La prima edizione, hanno ricordato gli organizzatori, nacque in tempi strettissimi, praticamente in due settimane, lasciando quindi pochissimo spazio alla promozione. Inizialmente la comunicazione avveniva soprattutto attraverso i social, mentre per questa edizione sono state sperimentate anche altre forme di pubblicità.

A cambiare è stato inoltre il periodo scelto per la manifestazione.

«Le prime edizioni partivano verso la fine di settembre, in un periodo in cui purtroppo anche il meteo non era tanto favorevole», ha ricordato Riccobon. La decisione è stata quindi quella di anticipare l'appuntamento ai primi giorni di settembre, considerando che l'intera manifestazione si svolge all'aperto e a stretto contatto con la natura.

Nonostante in alcune edizioni precedenti la pioggia avesse complicato la giornata, il pubblico non è mancato.

«Soprattutto nelle ultime due edizioni abbiamo fatto veramente tanta gente. Mi pare siamo arrivati anche a circa 1.300 persone in una giornata», ha spiegato Riccobon.

Il passaparola delle famiglie

Per Monica Canciani una parte importante della crescita nasce proprio dall'esperienza positiva di chi partecipa.

«Funziona molto il passaparola. Il passaparola funziona perché la gente che partecipa si diverte e vede che i bambini si divertono. I genitori sono tranquilli».

A questo si aggiunge la capacità di introdurre continuamente nuove proposte e di coinvolgere un numero crescente di società sportive.

Famiglie in Movimento punta così a consolidare una formula che, dopo cinque edizioni, appare sempre meno come un semplice evento occasionale e sempre più come un appuntamento fisso dell'inizio di settembre triestino.

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