domenica 18 ottobre 2026
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Cronaca

Casa Malala, Serracchiani: 'Ministero verifichi condizione di aggiudicazione appalto'

Luca Marsi·

“Il Ministero dell'Interno verifichi le condizioni di aggiudicazione e affidamento dell'appalto per la gestione del centro di prima assistenza per i richiedenti asilo 'Casa Malala' alla compagine societaria della Ors Italia. Il ribasso del 14 per cento che ha permesso l'aggiudicazione appare anomala dal punto di vista tecnico e da quello economico, e la mancanza di esperienza triennale di questa società, nonché il carattere esplicitamente commerciale dell'impresa sollevano dubbi sulla qualità dei servizi assicurati”. Lo afferma la deputata Debora Serracchiani, che ha depositato un'interrogazione al Ministro dell'Interno, intesa a chiarire i contorni dell'appalto per la gestione della struttura “Casa Malala” di Trieste, affidata per bando a Ors Italia dopo che per sei anni era stata guidata da Consorzio italiano di solidarietà (Ics) e Fondazione Caritas di Trieste.

“Il ribasso del 14 per cento sul costo ipotizzato nel bando fatto dalla Prefettura di Trieste – spiega la deputata - ha attivato da parte di quest'ultima un blocco automatico nella procedura, per dubbi sulla qualità dei servizi. Dubbi vi sarebbero anche sul requisito dell'esperienza triennale, che manca alla Ors Italia registrata a Roma il della casa madre svizzera, grazie all'istituto giuridico dell’avvalimento”.

Per Serracchiani “il caso particolare di Trieste si inserisce in un constesto più ampio, da Nuoro a Milano a Traiskirchen in Austria, che registra il mutamento delle caratteristiche dell'accoglienza e della gestione dei richiedenti asilo. A seguito dei decreti Salvini, l'accoglienza si presta a diventare un 'mercato' riservato alle grandi società internazionali capaci di abbattere i costi con la forza dei numeri ma non - conclude - di assicurare standard adeguati quanto al personale”.

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